Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <650>
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no in UHM posizioni Kivinimi alla tìoStra, quindi si avrebbcr nel contro d'J-tu Uà quattro milioni e mezzo d'Italiani agitati dal disordine rivoluzionario. e l'Europa differente assisterebbe a quello spettacolo con IH possibilità Gh in uno stato d'anarchia,- Àiistrin e Francia interveidssero per sedarlo. <Ln Toscana dichiarava decaduta la dinastia* a volendo unirsi al iMeinonte, ha già dimostrato quale e la sua volontà. Molte e potenti ragióni raccomandano all'Europa di sanzionare quel voto. Il movimento del '50 è nazionale e nes­suna questione di forma di governo fu fatta, come avvenne noi *4
Mantenendosi dall'Austria mia forte posizione in Italia noi Veneto, oc­corre costituire in Italia uno stato forte più che sia posstbilei or necessità di difesa e di equilibrio; oggi in Toscana il pensiero italiano domina tutti. Rafforzare il Piemonte è necessita di difesa e d'equilibrio ed 6 Inter*** europeo, onde H Piemonte possa opporre all'Austria seria resistenza ì es­sendo note le tendenze di Roma e di Napoli. l'AUstria a questi governi col­legandosi, può diventare un giorno padrona della Confederazione Italiana che il trattato di Villafranea vorrebbe creare* V potrebbe disporre di tutte quelle forze d'Italia unite He sue. La Francia, la Russia, le altri grandi Potenze possono ciò tollerare? isfon è giusto uè sapiente il privare i Toscani dei vantaggi die produce il far parte di un grande stato. La Toscana ha fatto abbastanza per In civiltà del mondo per aver1 diritto a non essere esclusa dal godere tale benefizio.
Non marina, non esercito, non diplomazia, languido commercio, langui­dissima industria, mancanza di movimento artistico e scientifico sono i de­stini di un paese piccolo nel secolo XIX. Perciò il Governo della Toscana confida nel magnanimo Imperatore dei Francesi, nella giustizia e nell'alto senno di Francia', Inghilterra, Russia e Prussia, e dichiara che difenderà con ogni mezzo 1 diritti e la dignità del Paese contro qualunque aggressione.
ARTICOLO ITI
ha. Nozioni*, 2fi Agosto 1*58.
IH fatele, giornale che con tanto calore difese sempre la questione Ita­liana, nel Étto numero ilei 22 ammonisce l'Italia Centrale di porsi in guardia dagl'intrigranti che saranno lanciati nel suo seno dal Principi spodestati, CÌH* nel solo Intrigo possono oramai riporre l'ultima e fragile loro speranza. In­triganti di ogni specie e di ogni numero scesero tra noi e tutto tentano por turbare un movimento tanto splendido ebo non avrà mal eguale uell'avve-nire> come non ne ha noi passato. DI questi intrighi bassi e vigliacchi e> dovere dilla libera stampa rilevare l'Intera abiettezza avanti l'Europa. M(-Cttnt sdagurniti hanno r infausto coraggio di presentarsi in Firenze afte jeast*