Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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657
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fwWtitm'o,, 0 sùnttl, natia corrispondenza di Piero Pticoiòni 65?
abbandonati a noi stessi,, e perciò' encmafoe ti dovere di fare ogni aforap per appoggiar eoTie armi J voti djeìje nostre popolazioni, quando un aggressione austriaca, si- effettuasse, del che vi 0 malto temere dopo la dichiarazione del MonMeur. Voi che maneggiate la stampa indlrbszate ili! paese a questo fine, mantenetelo Ltretto all'Idea del Regno Italico coi Be Tttorlo: Enianuele. ma spiegatelo a far da so gli sforzi pia estremi fino a quando o 1 aiutali, consigli, :o la situazione politica più semplificata permetteranno al Re l'accettazione non Illusoria del nostri voti. Siamo perseverami e ricordiamo che spesso in politica l'audacia è prudenza, e che 60.000 uomini dell'Italia Centrale, bene organizzati, ben condotti, risoluti a resistere, fin dove l'umana potenza fti- giungere, prima di riaccettare i Duchi austriaci, possono dare a pensare. ;anene ai grossi savi. Qua non si fa nullv il duetti reggimenti non esistono che sulle carte, 1 contingenti son rinviati alle case* si teme rints dazione dell'elemento lombardo noli'armata del Governo., osteggia qua. st'elemento dagli rffidall, l quali si preoccupano molto dei gradi e tielTan-ssianita. ma non intendono ne desiderano l'Itaca. Man> costanti : l'annessione della Lombardia e dell' Italia Centrale, se potrà effettuarsi, porterà alla lunga 1 suoi frutti, e. l'intelligenza puramente italica prenderà il disopra sull'elemento subalpino, e giovandoci delie sue forze; ne affogheremo la grettezza in mezzo alile grandi aspirazioni del genio italiano. Annianio, perdio, e mantenendo pur la forma moderata e lo scopo moderato che legalizza in faccia all'Europa la nostra intrapresa, siamo rivoluzionarli, ed a'do- periamo tutte io risorse del paese a. difenderlo e a proteggerlo, a costo di fare una seconda impresa' di Roma. Un contegno férmo,- dignitoso, e -virile1. forse vincerà le incertezze diplomatiche degli attuali consiglieri del Re, e forse riuscirà a dare a lui la fiducia e la forza necessarie per sbarazzarsi dei prudenti, che gli hanno dettata la oscillante risposta fatta ai Toscani.
Addio, caro Piero, scrivimi presto, e adopera il tuo Giornale a svegliare nel paese la coscienza della grande situazione nella quale ai è posto. Saluta i Bartolommel, e ricevi saluti di Rosati e del tuo
affino Cormdo Tomwm-Oru(L0.
ARTICOLO V.
La Nazione del 18 settembre 1850.
Ora che la possente parola di Napoleone III ci ha raffidati sul proposito delle restaurazioni, non è inutile rivolgere un poco indietro 13 pensiero e vedere quante diverse fasi fosse costretto a subire il progetto delle reintegrazioni arciducali Si riconoscerà da questa continua alternativa' dalle carezze alle minacele, dalla violenza all'intrigo, come coloro stessi, la causa del quali si trattava, conoscessero quanti ostacoli si frapponevano al loro