Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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658
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lì ftùtorgimonto Italiano
ritorno, e fossero perciò costretti a cambiar più volte la via elle credevano iTovfisse ràenard al fine deslàcrtftio; It primo tentativo di restaurazione tu fatto coii in forza,. Mentre le orde austriache invadevano e saccheggiavano il Piemonte,, Ferdinando Di Lorena irreva! a Modena per quivi attendere che quella vittoria, la quale doveva, aprir là ii ai ?l!ulay per Torino.' a lui e a Wimpfen desse facilità di ripiombale In Toscana, La battaglia di Magenta distrusse queste illusioni, e Ferdinando di Lorena si trovò con Francesco v al quartiere generMe.ÀeS;ìiperalore d'Austria, legando sempre pia le- Proprie sorti a: quelle dette armi straniere. Il 27 Aprile aveva fermato quasi 1111 :taeito Pattò; ITA la dinastia e II popolo per cui quella sarebbe potuta tornare sol quando l'impresti italifarm avesse avuto II medesimo esitò sfortunato Clie ebbe, nel -16.
Ma la pace di Vii lutivi uca, che troncava -insieme le speranze italiane e il programma niipoleonieo. fece nascere l'illusione tihe potesse avverarsi il ritorno delle famiglie austriache, senza che frattanto1 le armi italiane avesser toccato la sorte che le armi imperiali avevano subito? In quattro battaglie.
Allora l'orgoglio cede 11 luogo alla umiltà, la violenza all'intercessione, e la casa di Lorena, che parlava "fino a; quel punto di diritti incontestabili, andò a raccomandarsi presso 11 Principe che aveva già accusato di delitti Sutinmi-t, ofórendo in, cambio concessioni e franchigie. Quanto valore potè?-siero avere queste promesse e quale efficacia avessero sull'animo degli antichi sùdditi lo provano I voti concordi dèi Municipi e dell'Assemblea. Più bassa ancora cadde la casa di Lorena quando So; rista la Inutilità dell'umiliazione data In spettacolo al mondo dw. Ferdinando di Lorena-.
Prevalse nella cancelleria viennese un* altra massima rispetto all' Italia. Centrale :massima che venne espressa colla frase di lasciarci ouooere 'nei nostro "brodo. Si sperò nella stanchezza, la .stanchezza avrebbe prodotto lo sconforto, lo sconforto conduceva dritto, all'anarchia!; L'anarchia era la sola strada ehe riapriva ai Lorenesi la Toscana. La confusione, lo scompiglio, i disordini sociali erano 1 soli nus Mia tori in' cui potessero aver fiducia (1). Ogni altro appoggio mancava loro, dacché le armi austriache erano stato fiaccate a Solferino e i patti di Vitifranca il lasciavano all'arbitrio soltanto di un pronunciamento popolare in loro favore.
U richiamo spontaneo delle popolazioni, le armi alleate, la compassione del vincitore, l'anarchia sperata e favorita sotto mano, tatto ha fatto fallo alla dinastia Lorenese.
Fra naturale adesso che volendo pur proseguire nel corso dell'illusioni
(A) Vedi in; Carteggio Minghetti-Pasouni, Voi. II. pag. 200 Identico con--CettQ,