Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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659
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nell'opera, negli Qtwittì, netta corrispondenza di Piero Puccioni 659
1 cadesse nell'assurdo, ja nell'assurdo cade un nuovo progetto che I giornali austriaci espongono In questi giorni, e secondo 11 quale la' restaurazione si farebbe assai facilmente, sol che, prima di Ferdinando, si mostrasse In Toscana un Commissario che gH facesse lu via, col promulgare generosamente nn perdono generale, e dare delle guarentigie di libertà.
Sentinelle, prima di esaminare questo disegno, vorrebbe sapersi chi sarà, come verrà, come si manterrà questo Commissario. Sciolta tale questione. potremo sul serio discutere su questo nuovo progetto
M- É<04'tìfW Bettino Bicasoli, Presidente del Governo della. Toscana,
Mereoledì, settembre 1859.
rfcp. esile; ad incomodarla e toglierle 11 tempo preziosissimo per comuni, carie una notizia che ha una certa importanza. Le scrivo dunque persuaso che ella vorrà perdonarmi la libertà che mi prendo.
Tengo assicurato da persona che suol essere bene Informata che 11 partito lorenese, tenta con ogni mezzo, o meglio vuol tentare, di corrompere questa parte di truppa che è rimasta in Toscana e singolarmente i Granatieri. La direzione di questa manovra1 * dice sia affidata al Colonnello Ronssellofc, il quale trovasi ora in Pistoia: si sa che egli in questi Ultimi giorni ha riscosso una somma piuttosto ragguardevole. Pare che sia Intendimento di questa canaglia fare stringere poco alla volta relazioni con i militi e gente da loro pagata. Il luogo ove queste relazioni dovrebbero nascere sono le osterie, in specie quelle vicine alla Caserma del Granatieri, I quali dell'osterie medesime sembrano assidui frequentatori.
Mi è stato promesso darmi ulteriori ragguagli: glieli comunicherò.
MI abbia sempre suo aff.mo dev.mo servitore.
P. P.
Dall'Archivio del Barone RIcasoli (Brullo), con l'annotazione: Il Colon-anello fu arrestato in Lucca il 1 Ottobre 1859. La lettera del Puccioni fr la prima giunta al Barone, il quale dovè subito provvedere .
. 45.
A, B. Puccioni.
Quartiere Generale di Bologna, 80 settembre 1859. Caro H mio Piero, Ohe cosa avrai detto di ine? Che cosa dirai vedendo questa corta lettera? So che mi vuol bene, dunque non mi condannerai senza udirmi. Ed lo ti scriverò, e a lungo. Ho tante, -tante cose da dirti....