Rassegna storica del Risorgimento
anno
<
1930
>
pagina
<
662
>
662 // Ifisoryimvnio Italiano
per Indirizzi ed appoggi fare assegnamento ralla cortesia e sull'influenza di
eni al meritatamente gode la S. V., nonché sul provato patriottismo suo. Cotti
i sensi della piti distinta stima
per la Direzione Enrico Jìesana.
N. 48.
DIREZIONE. IflPA NAZIONE
13 Gennaio ISfiO.
Pantaleoni (1) mi scrive da Roiuu ond'io la renda avvertito essere giunto in quella Capitale proveniente da Livorno, tal Giuseppe Del. Costui sembra che sia un agente del partito reazionario in Toscana. Ebbe lunghe conferenze con Bargagli (2) col pretume romano: indi arti per conferire col Roussellot che pare sia verso Perugia1.
Pantaleoni, che per il solito è bene informato, assicura che il Dei avrebbe portato al Bargagli e a Boussellot una corrispondenza colla Toscana: dice che I preti si danno gran moto per far nascere qualche chiasso. A Perugia conviene la peggior canaglia dei domini di Sua Santità e pare che si voglia tentare un colpo di mano sopra Arezzo.
Io le comunico queste notizie senza assumere nessuna, responsabilità: e dicendole anzi, a maggior guarantigia, le fonti dalle quali mi pervengono: aggiungo di più che ho una lettera da Parigi nella quale mi si conferma1 in genere la supposizione che si voglia tentare un colpo di mano sopra una città Toscana finitima agli Stati Pontifici.
Ho l'onore di dirmi di lei Sig. Barone aff. Dev. servitore P. P.
N. 49.
SOCIETÀ' NAZIONALE ITALIANA
Torino 16 Gennaio 1S60.. (Dall'Archivio Fenzl).
Pregiatissimo sig. Cario Fenzl, Ella conosce certamente lo scopo e l'ordinamento della Società Nazionale Italiana, ed I servigi che da cinque anni ha resi alla causa dell'indipendenza
(1) Il Dott. Diomede Pantaleoni, uno dei capi del movimento liberale in Roma.
(2) Il Ministro del Granduca in Boma, là rimasto anche dopo la revoca* del Governo della Toscana, che a giusta rappresaglia, gli mise sotto sequestro 1 possessi.