Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <158>
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intemperanza .ne* 'bere e per ff antulcìosi .*teterenesci ci ancor corrono sul suo conto ; l'altro, stìfaÌM,t!ftiuioni, climaaiolo, celebre per ì debfti e per la miseria 3 cui mori), olla si stordì: coi fuuvi Mi vino * lei liquori, e fluì eòi precipitare; in nu abisso morta*,, co? 4SWcfit,oiKìle calcagna, in mi guazzabugli di liti e di eflftè civili.
Alienando àm piccola parte del anni monili (quando la fiuniglia Tri?, "bone di Genova Tende ali'incanto ì gioielli ereditati nerÉ ii;on meno di 854.000 lire) avrebbe potato riscattare dai debifà; le.sue tata (valutate alfìi Bua morte, lire 024.881,4) e trascorrere gli nitrati tuoni della vita note colline saluberrime della Spezia ; preferì invece ifoahindersi in u'atitoe- sfera viziata, fra il lezz.3 dei suoi cani prediletti, che essa, città. dice* e scriveva, amava più degli nomini, e con i quali ordinava neìmÉestamento d'esser sepolta. Nò dobbiamo meravigliarcene : nessuna forza elevata e'spi­rituale operava in lei : non vero sentimento religioso, non affetti dome-sfÉS (elio ella non amò n il padre):, ,mè il marito;, vt 1* unico figliuolo', Giorgio tutti e tre ottimi, e ver* gentiluomini nel significato più. belfo della parola), non inclinazione alla coltura, non Idealità superiori,: ma intorno a se e dentro di se il vuotò squallido e desolante.
Questa la donna, quale risulta dal magnifico quadro ohe il dott- Al­fredo Poggiolini lia tracciato con lodevole prensione di ricerche, con in­tuizione geniale di psicologo e con elevatezza e spigliatezza di forma am­mirevoli, iàvntocOe questo .breve saggio si può dire un: vero gioiello Sotto quale aspetto e in qua! modo questa cortigiana nuò aver giovato: alla causa del nostro Risorgimento? I suoi vanti sono forse insensati io: cJ,'è' un fondo di verità? Dove termina ii romanzo e -dote comincia la storia genuina f Ecco i quesilii altrettanto naturali, quanto legittimi, euìr il Poggiolini s*è' industriato cti risolversi ip' è pienamente riuscito ? fjfi P; ,cl?eds,f se teniamo cónto ,dei limiti, entro i quali era costretta la ana* Indagine dalle fonti sicura e dai documenti', jcStferano a n disposi­zione, percliò, per poter tracciare, con precisióne di date e di dati, i con­fini, ne* quali si ridusse Peperà della bella italiana occorrerebbe Cor noscerè documentò, cne lo. Stato italiano gelosamente custodisce, o afe meno taluni di. quelli più importanti ohe M contessa ìha lasciato nella sua villa. Ma pur troppo non se. ne sa pi, nulla ! Con i materiali, óbe V A. ba pofcnto consultajèj.. egli lui fatto quanto umanamente gli era dato per rischiarare' l'efficacia della contessa di Castiglione su Napoleone IH, ebe la legato a lei soltanto per alcuni anni (1856-1882), certo importan­tissimi e gravidi idi eventi e d'inferigni no' rapporti m. Torino è Parigi, ina egli non ha potuto stabilire in .quali, e quanti casiheneclftU fir sw-tato, soprattutto, dal 0ftvows, il dominio ch'ella eseMitò. sui imenei e Pastoia moccolo GéWaWi la scmpiiteiBsinm ragione che gU manca-vano i }i*5i tutti per tentare lai ricerca.