Rassegna storica del Risorgimento

1860-1861 ; SAINT-BON, SIMONE ANTONIO PACORET DE ; MARINA
anno <1915>   pagina <579>
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Varietà e aneddoti
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blocca Gaeta; che il 5 marzo blocca la cittadella di Messina ; in­fine, che il 12 del medesimo marzo, sulla nave ammiraglia stipu-lavasi la resa di quella fortezza borbonica*
Ebbene, proprio nello stesso giorno della resa di Messina, men­tre la marina italiana si formava poiché la legge del 17 marzo che dava a Vittorio Emanuele il titolo di He d'Italia non era lontana, mentre la quasi compiuta unità nazionale aveva sollevato gli animi ad una dignitosa nerezza, mentre tuttavia accoglienze consimili a quelle avute dalla Confimza venivano fatte in Adriatico ad altre navi di S. M, j Cavour, per dare alle autorità austriache una le­zione di diritto internazionale marittimo, al tempo stesso denun­ciare all'Europa la loro ristretta mentalità e piccineria di cuore, per dare infine un segno dell'altezza morale a cui trovavasi il go­verno italiano, ai capitani di porto che gli avevano chieste istru­zioni in qua! modo si dovessero comportare se .per avventura il mare dovesse spingere navi da guerra austriache a cercar rifugio sulle nostre coste; il 12 marzo, ripeto, il grande ministro inviava al Comandante generale della Regia Marina in Genova le seguenti istruzioni, da distribuirsi alle dipendenti capitanerie di porto, nelle quali freme lo sdegno e la nobiltà dell'animo suo.
Sulla condotta da tenersi dai Capitani di porto verso le navi da guerra straniere.
Torino, 12 marzo 1801.
Avvenne in onesti "Itimi tempi che alcuni legni da guerra di S. M,, -costretta da venti contrari, e dal bisogno d'urgenti ri- parazioni causate dal mare procelloso durante la loro navigazione, si facessero a cercare rifugio sulle coste della Dalmazia.
Ragione d'umanità e legge d'internazionalità avrebbero con- sigliate ai funzionari di qualunque civile nazione un contegno ben diverso da quello che tennero i comandanti di porto austriaci sulla costa dalmata verso i legni della Regia Marina ai quali nemmeno fu permesso l'ancoraggio nei golfi, essendo stato loro intimata la partenza immediata ad onta del mare bui-ascoso e delle avarie sofferte.
Siffatta condotta non Vha dubbio, potrebbe legittimare nel goveroo di S. M- un corrispondente trattamento verso le navi da guerra austriache quando si presentassero, come a luogo di rifugio, nei porti o sulle rade dello Stato.