Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <669>
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IP PERIODO - L'IMPRESA DEI MILLE - 1860
CAPITOLO Ta.
SOMMARIO: Precisa visione di F. Grispi Bollo Stato della Sicilia - Suo ab­boccamento con Favini - Contributo portato dalla Toscana al successo -Il Colonnello G. Giorgia! - Stefano giocoli e lo sbarco a Talamone dlvtifr slvo all'Impresa dei Mille - Ricasoli Governato! Generale coadiuva l'impresa slcilijinu mentre avversa l'Incursione in territorio pontificio -Contributo d'uomini e di denaro all'Impresa portato dalla Società Na­zionale - L'opera di '. Faccioni Quale suo Commissario Generale in To­scana e come giornalista - Sua costante fiducia in Garibaldi - Sua opera conciliativa nel giudicarne gli attriti con La Farina - Suo appello per la fusione tra il Comitato toscano della Società Nazionale e quello del­l'Unita d'Italia - Riporta un encomio solenne per quanto fece.
Francesco Orispi, ne' dì pieni di fati della seconda metà del 1859, dopo avere sotto i finti nomi di Tobia Giivaie suddito in­glése, e di Manuel Pareda negoziante argentino, arato innanzi e indietro l'onda sicula , sprezzando a lui sul capo il tetro delle borbonie scuri balenar nei crepuscoli fiammanti si ferma il 10 dicembre a Modena onde conferire con Luigi Carlo
(Farini dittatore dell'Emilia, ch'egli qualifica vero romagnolo, anima rivoluzionaria, fra i moderati, quello che più di tutti com­prende la presente situazione d'Italia. E gli racconta il suo lungo esilio dalla terra natia, le delusioni e le ristrettezze patite, le astuzie ideate per eludere la sorveglianza delle varie polizie li-viaggi avventurosi e fertili di speranze italiane, le condizioni della Sicilia, lo stato degli animi, la convinzione infine formatasi nella sua mente che un piccolo, ma coraggioso aiuto poteva promuoverne l'insurrezione e riunir l'Isola all'Italia-