Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <670>
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670 II IHxorj lì mento Italiano
Farini ai dice già informato di tutto da .Niceola Fabrizi, diebiara di ritener necessario tra movimento nelle provincie meridionali die sarebbe stato decisivo per il compimento dell'impresa di liberazione nazionale, si proclama disposto ad aiutarlo con un milione di fran­chi. Crispi acceca il danaro, ma vuole anche quel corno/ K? volon*-tari già comandato da Giuseppe Garibaldi che il >Governo del­l'Emilia dovè allontanare,, temendone lo scontinamento alla Catto­lica su territorio pontificio, e provocando la dimissione del Gene­rale. In tal domanda insiste, anche se il corpo sia di solo duemila uomini, desiderandolo raccolto nell'Isola dell'Elba,; ottiBI il co­mando di Garibaldi, assumendosi lui stesso il carico di sbarcarlo di là in Sicilia, su due o più vapori. Parini gli fa conoscere la ne­cessità d'invocare il concorso di Radazzi, ministro del Be di Sar­degna, e di Bicasoli Presidente del Governo della Toscana, dei quali è indispensabile l'adesione. E gli dà la lettera seguente per il colonnello Vincenzo Malenchini, ardente patriota toscano che l'avrebbe aiutato, non nascondendogli però che, ove il Governo del He fosse stato avverso all'azione, sarebbe stato temerario il ten­tarla.
Ecco la lettera: Caro Cencio f Vedi ed accogli con fiducia questo Signore che ti parlerà, di cose importanti. Parlato che P uboia con lui fi co* pochi prudenti e segreti potremo intenderei. Intanto M saluto. Tuo Patini -10 Dece/more 1859 .
E' questa la prima trama su cui verrà poi magistralmente in­tessuta l'Impresa dei Mille; gli estremi perchè possa tentarsi sono lucidamente indicati dal Farinii- acquiescenza per lo meno bene­vola del governo sardo, concorso di quello toscano, e principalment : di Bicasoli.
Come il seme gettato sul terreno da Francesco Crispi coadiu­vato validamente da Bosolino Pilo e dai Siciliani, nascesse si svi­luppasse e producesse frutti meravigliosamente fecondi non è ope­ra nostra il narrare. Costituisce invece materia d'orgoglioso com­piacimento il dimostrare quanto la Toscana abbia contribuito al­l'impresa nella preparazione e nel successo, e porre in evidenza il contributo segnalatissimo che vi porto Piero Puccioni qual gior­nalista e qual Commissario della Società Nazionale per l'intiera regione;
L'impresa dei Mille trova subito tra noi largo aiuto e consenso d'idee: lì Governo aveva già dimostrato di saper giustamente va* lutar Garibaldi allorché gli aveva conferito il comando della sua