Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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671
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'')jem., mgpi sotMli, nella cor rispondenza di Piero WmmiwÉ. 7*
Divisione, promuovendolo tenente generale dopo la sua dimissione da maggiore generale piemontese. Tra il barone- Eicasoli e Garibaldi eorse sempre reciproca la stima e la Macia (1), sicché questi in una sua lettera del 18 decembre '59 diretta a V. Maleucuùii e riportata su La Nazione per proporre il rafforzamento della Guardia Nazionale é la sua suddivisione in militi volontari} i più vecchi, in attivi quelli di media ,. fla eàseM adoperati nelle fortezze e nei dintorni, e in mobilij tutti quanti i giovani al di fuori deiJfesercito capaci di tener la campagna con truppe in caso di necessità, ixuli-rizza questo periodo al fiero Barone: wn armamento nazionale Hi questa fatta è all'altezza deW anima patriottica di RieasoUj e promuovendolo Lu-lj non vi sarà oM non Vpplaudu e non Vavati, e m assiemo, caro Male-nchini, ohe il Congresso pi sarà <i favorevole, allora .
H Governo della Toscana aveva subito aderito con grande entusiasmo all'armamento popolare che Garibaldi con la sua sotto* scrizione per il fondo del milione di fucili aveva promesso nel settembre '59. Non tutti compresero l'importanza di questo armamento, e tra questi vi furon persone il cui patriottismo e la cui intelligenza sono indiscuti)iila->, esempio Massimo D'Azeglio, il quale Governatore di Milano se ne era spaventato (2) e poi nell'aprile del 1860, per uno scrupolo degno appena dì un Prefetto burocrate, doveva sequestrare i fucili colà depositali negandoli pei volontari che sarebbero salpati da Quarto. H< popolo poi fremeva ad ogni manifestazione di riscatto e, d'italianità, e come aveva risposto sollecito a quel primo appello di Garibaldi, così si preparava a coadiuvarlo con uomini e danaro nella nuova impresa. Occorreva quindi sapientemente sfruttare la favorevole condizione di ambiente, e dirigerla verso la mèta; ma occorreva specialmente cne in una concordia di animi, in un lavoro ben preordinato tutte le diverse energie si riunissero, onde nessuna anche parziale iniziativa andasse sperduta 0 negletta.
Quest'opera meravigliosa di coordinamento risulta manifesta per i documenti cne pubblico. Indice primo dell'accordo di ogni
(1) Vedi Carteggio MingliefcU-Pasollui, Voi. II. (Lettera 301 9 nov. IS69 . Alma Amici Mlnghettl a Pasolini), - a Marco vuole solo che le dica che 1 Toscani ricordino che da loro abbiamo avuto Garibaldi, e che essi hanno avuto la disgraziata idea di nominarlo generale delle loro truppe. Il solo Vaerai ha qualche influenza su Garibaldi.
(2) Ved. Carteggio Oavour-Nlgra, Voi. IH, lett. 663.