Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <677>
immagine non disponibile

imll'opera,wyH mtóM netto corrispondenza di Piero Puodóni 677
fliì La lrìma in. data li) Giugno 18(50 diretta a Cavour [op. oit. pag. /SS) là quale comprova la verità del contegno aggressivo, e giustìttea, 0 quanto meno spiega, l'arresto e lo sfratto di lui, dalla Sicilia.
L'opera di' avvici iiaincii 1 o e di coesione il Puccio ni continua sempre, e splendida per alto concetto e per la forma è la lettera da lìti indirizzata il 17 agosto 1860 n. 145 al Delfi, Presidente del comitato centrale di Toscana per l'unita, d'Italia, con la quale constatando che due comitati aventi identico scopo, dividono in fatto le forze vive del Paese, fa appello, in nome della Patria ai dirigenti per una fusione, la quale renderà più pronta, piti efficace, più spedita l'azione comune. Appello a cui aderirono gli altri, come comprova un'altra lettera del 7 settembre W (n. 137).
Gli uomini di quel periodo glorioso tanto erano devoti alia causa che servivano, da posporre ad essa ogni apprezzamento, ogni iniziativa individuale, se pur questa avesse potuto recare encomio a chi l'avesse promossa.
Purché la Patria si costituisse erari paghi rimanesse ignorato quanto avessero operato per lei. Di sé erano usi a pai-lare il meri che fosse possibile, e nel modo semplice di chi sa aver compiuto unicamente il proprio dovere.
Lasciati a dormire il sonno polveroso di un archivio ritrovo due documenti e li pubblico che rappresentano il solenne ri­conoscimento di quanto mio Padre ebbe ad operare : il telegramma speditogli a Siena dal Segretario del Governo Provvisorio, Bianchi, il di 28 aprile 1859, che attcsta, essersi egli portato magnificamente e che il Mùverno è contentissimo di lui come Commissario per le Provincie di Siena e di Grosseto; la nòmina a Segretario Onorario del Comitato Centrale notificatagli il 15 ottobre '60 da La Farina e Buscaglioni in vista degli eminenti servigi che come Commissario generale in Toscana aveva reso alla Società Nazionale.
Due encomi solenni de' quali giustamente avrebbe potato an­dare orgoglioso qualunque uomo maturo, e che fecero rimaner si­lente un giovane non ancora trentenne li Mirabile esempio del quale ai dì nostri cercheremo invano numerosi imitatori.
Dopo queste considerazioni, stimo inutile ogni ulteriore com­mento: i documenti, nel loro ordine cronologico, si commentano da loro stessi. .