Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <690>
immagine non disponibile

<>QO // ftìaorgimtmto italiano
N. 70.
Mia Mnrnhmn HartnìùmtnM, 27 Maggio 18I0.
Nulln di nuovo intorno alle tìnse sleale. EHa vedrà dal giornali ebe IMP tacco di Palermo era profetiate per. ieri. Non so quanta di vero possa esservi. La discussione procede alla Camera ceti abbastanza tranquillità. Il discorso di Rattazzi che ella leggera, domani, fe assai, pregevole. Il Capo del prece­dente Gabinetto panni che sia stato 11 solo che abbia francato, fra gli oratori di opposizione, 11 dibattito da ogni questione personale. .Appena ricevei la saia: ultima cercai di Annui, ma mi fu impossibile di trovarlo; avanti di an­dare in campagna gli scrissi per fargli presenti le giuste osservazióni sue intorno alla necessita di una specie di proclama per parie delta Principessa di Trama.
P. P.
n. so.
Albi, medesima.
30 Maggio 1860.
Al solito siamo senza notìzie,: Il silenzio che serbano tutte le lettere giunte Ieri col postale di 'Napoli e- scritte in data del 14, sullo sbarco in Calabria comincia a fare supporre ebe tutte le notizie precedenti siano fuori del vero. Di quel disgraziato Paese non- al capisce proprio nulla. I tentativi di reazione, avvenuti nella notte dal L'i al le, pare che abbimi rafforzato nell'opinione pubblica il Ministero, che avrebbe, a quel Che dicesl, agito con energia. D'altra parte le lettere finiscon tratte con l'assicurare che la rivoluzione è imminente. Che concluderne? Ha Mia mai letto quella graziosa favola del PIgnotti (se non erro) Intitolata il Consiglio dei Topi? I Topi riuniti decisero per salvarsi dal gatto, loro comune nemico, di attaccargli un campanello alla coda onde esser in tal guisa avvertiti della presenza di lui. TI partito fu preso ad una­nimità, ma quando si trattò di ridurlo ad effetto, ogni topo addossava al com­pagno il difficile compito, e durante la discussione giunse 11 gatto e fece quello che doveva fare. A Napoli mi pare che avvenga lo stesso. Tutti dicono Che bisogna gettar giù la dinastia, ma nessuno alza un dito.: bisogna fare la rivoluzione, e tutti stanno fermi. *
Per buona ventura Garibaldi, o presto o tardi, scioglierà il nodo, altri­menti Bombino un bel giorno fu come II gatto, e li Napoletani si trovano un secondo' 15 maggio sulle spalle. Nell'interno nulla di nuovo. Il governo locale comincia ad avere serie apprensioni per il contegno dei volontari riuniti a Castel Pulci. Circolano voci assai gravi sugli intendimenti manifestati dal Nicocera che li comanda. Bisogna far la parte alle esagerazioni, ma per altro pare che del male w ne sto ; .non poco.
E. P.