Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <582>
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5K2 Varietà e aneddoti
chi, relativamente al numero grandissimo, avevano trovato carrozze; altri in carri e carrette, i più a piedi; donne, vecchi, fanciulli, intere famiglie cariche il dorso e la mano di lor cose più preziose, cam­minavano in volto dimessi e lagninosi. Al nostro passaggio eran voci di dolore, di pietà e talvolta d'ira.
Anche le truppe marciavano poco composte, distaccate in parte dai loro ufficiali. Taluni giacevano senza sacco e senz'armi; l'aspetto era di tuga più che di ritirata; il sole sferzava coi suoi raggi co­centi.1
Da Magenta, per AbiategrasBO, il Ite passava il Ticino e si por­tava a Vigevano, ponendo il quartiere generale a Sart frana.
L'esercito ritornava non solo vinto, ma sfiduciato, ma con sen­timenti ostili verso quelle popolazioni che l'avevano accolto pochi mesi prima come liberatore!
Gli ufficiali imprecavano ai Lombardi movendo alte querele che l'esercito era stato abbandonato durante la guerra, oltraggiato durante la ririrata, ferito nell'onore per le minacele al Re .a
11 generale Perrone, ministro della guerra, antico soldato del­l' impero, che lasciò poi la vita sui campi di Novara, esclamava in Parlamento che ì soldati erano partiti italiani ed erano tornati austriaci.
Carlo Boncompagni afferma che P esèrcito recisamente negava di combattere per la causa che aveva fino allora sostenuto glorio­samente 3 ed il conte Castagnette, del seguito del Re, in una let­tera a Gabrio Casati scrive : Che l'esercito non potesse o non vo­lesse battersi, questo è un fatto purtroppo palese. -..-.'*.*
Intanto il Re si fermava a Vigevano il 7 e V8 ed il 10 agosto. XI colonnello Oossato dello Stato Maggiore generale, era mandato a Milano a contraevi una tregua di tre giorni. Contemporaneamente il Re dirigeva due proclami, ano all'esercito e l'altro alle popola­zioni piemontesi. Annunziando poi l'armistizio Salasco, chiudeva
1 MAJtco MINGUÌSTTI, Miei rioardi, Ronx e C. edit., Torino, 1889, voi. 11, p. 88.
2 M. BittfCHurrri, op. ott., n. 58.
3 C. BONCOM PAONI, Pier Dionigi lineili e Pinaeiieo Gioberti. Discorso letto al-l'associazione coafcitnKicmale torinese addi 9 aprilo 1880 dal ano Presidente. C. Bori compagni di Momuollo, senatore del Regno, Torino, Casanova, edit,,
p. Ì3:.
* Carteggio Casati Castagmilo, lettera 20, p. 236.