Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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704
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74
U FtiftQrfjtmeiitQ Italiano
Urwd ual l'organizzare e-mi fornirei il tamii per attuare la spedizione del volontari, -dà lui comandata fu favor* della; SiMifa.. La massa di affari aoprag-grtiznta egli ultimi giara f glielo impedì. Èer unto. paro Incaricò me di julem-jtffetf.,j( mi a tjucisfeOi siK'tf) dovuto 41 gratoàtee?itcailco".di jàtjtimi tengo* onorato ohe adempio pia volentieri perché fai testimone dulia generosità* intelligenza a buon valere v-lio sempre dimostrò cotesto Rumente: benemerito Comitato. MI creda rtev.tno tìmijti.yossiiti-h..
Noi avevamo dato 100.000 franchi .-il Cosenz per l'iavio di .000 dei nostri volontari, In cambio partlrou quelli della Società La, Naziouev! ;(Sfy Vidi il rischio che correva la Società nostra e cercai: di porvi rimediò;
Mi recai a Genova, parlai eoi Bertoni eoi Gressini e si concreturon tosto due altre spedizioni esclusivamente dei nostri.
Telegrafai a tutti i Gomitati.. e; in men di tre giorni se ne spedirò*: lai Sicilia piti oh i dna teri, i rimasti partiranno pwbuibilmente col maggiore Corte fri guésta settimana.
In questo mezzo tempo giungeva a Torino il Maggiore Siocoif,, i<twii o-se il sesto o U settimo ilcgli incaricati malusivi di Garibaldi) lì quale-dopo] avere indarno ricorso a tutti gli altri coincuricatl, si presento finalmente a noi' die. non abbiamo dal dittatore alcun lucanoti; né officiale né officióso..
.Noi gli somministrammo in inen di una settimana tutto l'ocoorfiente per una uuòfa 'Spedizione ed. egli in segno di riconoscenza mi scriveva una lettera che qui vi accludo (). Se avremo ulteriori mezzi faremo in breve una spedizione nel Regno di Napoli, per ismentire coloro che affermano essere il nostro programma wiwa.iuen.te insulare:
A questo proposito vi copio un brano di-lettera 0 corr. scritta al Gen... Garibaldi da un suo antico amico, che ha potuto convincersi coi propri occhi della parte attivissima che noi prendemmo in tutte le accennate spedizioni: E' necessario promuovere iti. rivoluzione Iniziandola nell'interno con uno- sbarco che parta di qui, o con la invasiòne delle schiere da lei, Sig. Geue- rale, eroicamente comandate, 3ki> qui ho assistito assiduamente la rechi ta- astone che faceva la Società Naz., ed è mio dovere di testimoniare a Lei>. Dittatore della Sicilia., che pia di quattrocentomila Spanchi in danaro, mol-tisalme urinL, monizioni ed uomini In S,. spedì in Sicilia. Dopo, la par-o tenza del Sig. La farina il Sig. Busca .Ioni ed impiegati gareggiarono di zelo nello spedir soccorsi alia Cicilia colle spedizioni Medici, Cosenz, dell'Utile, Morfeo e SiceolL Ora :Sig. Generale io son certo che se Lei scrive.- alla a Società; M, di W 'WM spedizione in 'Calabi ia, e spedisce un vapore al-
[1) i I Conte Amari promise di darci un indennizzo di trenta o quaranta mila francM.