Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <707>
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uua parola h ijjf /lecottt àoinwm contro lo Stendardo (1). Questa H tutta la Iniziane dell'Isolo. TOeudo dare un'idea precisa delle tribolazioni della Sicilia si avrebbe da scrivere un volniue. In poche parole, nòli vi è più am­ministrazione, civile, essendo stati gettati sul lastrico tuta gli Impiegati, non vi sono più giudici ne Tribunali, essendo stata congedati in massa tutti 1 Magistrati; non si è più Finanza, essendo stati aboliti l Dazi di maggior reddito. Qome non vi sono più Tribunali perette! ì giudici sono imbroglioni, cosi non vi sono più agenti di sicurezza pubblica perché non vi sono Bfirji, ed i Napoletani nel ritirarsi hanno liberato 12.000 condannati per reati comuni,
Quindi violenze di ogni guisa, uomini fatti a brani in pieno meriggio nelle vie più frequtate di Palermo a BiancavlUa M uccisi, a Patti case saccheggiate <-<i arse e distrutta una famiglia di io persone : al contadini, che chiedono soccorso al Governo si risponde: armatevi e difendetevi. SI abolisce tutte le iaMministrazlonl di strade e ponti come cosa inutile, si dice sempre sul serio idi ardere la biblioteca pubblica come cosa dei gesuiti.
Lo sperpero di denari, le malversazioni, le frodi, 1 furti sorpassano ogni immaginazionfiir tnttitp "questo mentre la povera Sicilia è invasa da un desi­deri, da una brama addente di ordine e di concordia, che avrebbe reso la sua rivoluzione più bella e più -civile di quella .si eminentemente compiutasi nell'Italia (Sentrale.
Non si può restale indifferenti a quell'orribile spettacolo, a questa lotta spaventevole fera un popolo che vuol l'ordine e la pace,', ed un Governo che cerca, il disordine e l'anarchia. Vedere queste immense rovine di' Palermo, quelle macerie dalle quaU; :sl estraggono tutti i giorni cadaveri imputriditi o carbonizzati, considerare il sangue che s? è sparso In quasi tutte le Città delia Sicilia in questa lunghissima lotta contro la dominazione Borbonica e le uccisioni e 1 saccheggi di Catania, la desolazione di Messina, la cui popolazione attendata alle campagne da tre mesi si muore di fame,; e; sapere che tutti questi enormi sacrifici possono andar perduti per la follia di ima dozzina di persone, è tale un'idea tormentosa da far perdere la ragione. Rimanesse almeno a consolazione la speranza delia imminente annessione, desiderio e sospiro di tutti 1 Siciliani! Ma no, perchè il Dittatore si ostimi li non acconsentire all'annessione prima che tutta l'Italia non sia libera. 13d appunto in questo contrasto sta il maggior pericolo dell'Isola.
Da gratitudine, l'ammirazione che si ha per Garibaldi è Quo ad ora uu fréno all'impulso unanime di tutta la Sicilia per l'annessione immediata; ma quando questo freno sia rotto, e chi conosce la natura del Siciliani vede che sarà presto, al passera alle lotte civJlL 11 Io Ministero fu, rovesciato da una
(1) Fogli che sostenevano I due diversi indirizzi.