Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <709>
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opera 3 nefli Boriitit nella uorrispondcnza di Piero PUGùkml 79
Non ti dirò dm lutto proceda co OMÌno e misura a Un francese: che lmuiluistrazione nttlttato massimamente non presenti confusione qui, sper­pero li, mason mali inevitabili che speriamo di attenuare e che non po­tranno menomare l'impeto di quelle armi quando Garibaldi le avventerà di nuovo contro I nemici d'Italia.
Si accozza anche un po' di forza nasale. Oltre l vapori comperati per ser­vire da trasporti,, oltre i legni minori armati, abbiamo giù la fregata a va-pore napolitàna il Veloce recata qui il in dagli l'inaiali, e due piccoli vapori da guerra e armati in guerra che la stessa fregata riportò .qui lesserà, essendo uscita in caccia il giorno appresso la mia assunzione. Non e mestiere che ti faccia un'ovazione sull'importanza di slmili avvenimenti. G-li nuziali ebbero ciascuno un grado di più, l'equipaggio non consapevole ftt- lasciato Ubero delle proprie azioni, e corse le sbraito f rateruitondo col popolo dopo aver preso gelati e bevuto lo champagne che gli fece ;bnl>a;n.tjidire Gaiibuldi-Non ti parlo dell'opinione-pubblica in Palermo e nel resto dell'Isola, quando si può definire.con queste parole/?: icbj passano per .codinipresso Garibaldi gir impazienti dell'annessione; i Borboni non hanno partigiani più numerosi he più risoluti che t vostri di casa Lorena, anzi il bombardamento esasperò e converti gli stessi codini, i !ToJ'<iC03cie ,i)ii .cManian, qui fino dal '4S.
Intendiamoci adesso sul disparére al (piale ho accennato.
Garibaldi vuole assolutamente, risolutamente sènza riserva l'annessione :' lo confessa colile parole e cogli'":attl di assimilazione in ciascuna legge o prov-vedhnento a quelli del Piemonte o per dir mèglio dell'Italia di sopra : soltanto ripugna a proclamare legalmente l'annessione, perchè venuto qui un governa­tore piemontese, .ei non si trovi inceppato, come l'estate scorsa gli avvenne nll'Emilia. e impedito di assalire Napoli, per quella pressione o forza aperta che la diplomazia poteva, fare sul Piemonte.
Il disparere e dunque sul solo tempo e sulla sola opportunità.
I Cittadini più amanti della quiete e della cerchia delle proprie mura ra­gionano altrimenti : vogliono l'immediata annessione, come mezzo di assicu­rare la tranquillità, d'allontanare le vicende della guerra, di cessare gli sfòrzi e i sacrifizi: al tempo stesso gittano gli occhi sulla corte di Garibaldi, cre­dono di raffigurarvi non so che spauracchi, mazziniani, socialisti o che so io e temono che costoro un di o l'altro non svolgano l'illustre Guerriero dal suo proponimento deH'unifieazìone sotto littorio Emanuele.
Naturalmente questo partito esagera, insieme eoi pericoli dell'avvenire.. i mali del presente, chiama guerra civile ogni assa, anarchia ogni furto dì tagliaborse eoe. Così fatti dissidi non sono ne nuovi, né evitabili, nò mortiferi.
j,jfl violenza usata a ù. Farina m'ì accorò e indignò, come bene Jtuol figu­rartelo Se 11 nostro tecehio amico faceva parte troppo apertamente, m el