Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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712
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7J2
Il Risorgimento Italiano
più Napoletani fanno tale rumore da limonili1-. a parlo anch'Io e unenTo rido, lo stomaco me ne da II permesso.: Salutami tutti gii amici Cemplui, D'Ancona, Vivlnni. Foligno e affettnosamente,. A proposito' ieoa noi viene un Ministro* ed L'I Direttore di Polizia. Secondo lettere venute da Napoli Vacca è nominato Ministro di Grazia e Giustizio, Gemiarlno De Filippo direttore di Pollala. Addio, caro Puccioni, ama li tuo aff-mo
'Federigo Quercia, )
Jgf, 107.
Alla Marchesa BnrtplonnneX.
16 Luglio 1860.
II telegrafo non d ha recato allora in cui setìfop maggiori notizie di quelle che Mila troverà nei giornali. Per mala ventura è positivo ad onta che dispacci sonino alteimentèl, ..ed; ;<' facile indovinare il perche, quando si pensi che essi provengono dal Governo, che a Palermo vi è gravissimo malcontento per la condotta politica assunta da Garibaldi e dal suo Stato Maggiore; tutte le corrispondenze private giunte a questi Siciliani elje trovansl ancor qua si accordano nel dire che le cose non possono procedere lungamente in tal condizione, e che se Garibaldi non allontana da sé OÉipi,. Sic-coli, Mòrdini, la Wlte, qualche grande disordine nascerà,.. Speriamo che dò non avvenga. Se la scissura, che e gii negli animi, sì manifesta e si estrinseca, la causa della Sicilia e d'Italia può patirne detrimento. Per buona fortuna la questione d'Oriente si avvicina a grandi passi e distoglie così l'attenzione della Diplomazìa da queste miserie. Nell'Interno nulla di nuovo, se Mia ne toglie gli osanna del Gironi per la cacciata di La Farina e le virulenti intemperanze di San Poi ;(?) Il Governo contro il giornale di quest'ultimo nulla fa, nulla dice, ad onta che la pubblica opinione gridi e strepiti tanto contro la ribalderia dello scrittore, quanto contro l'Inazione dei governanti. In breve 1 primi ad agire siamo stati noi. Abbiamo esibita stamani una querela di diffamazione - questa cosa ha fatto piacere a tutti. Non so se Mia abbia letto l'articolo del Contemporaneo che ci riguardava, nel caso negativo me lo scriva, che glielo manderò, bene Inteso dentro una busta, onde non si creda che .Mia vi sia assodata.
. P. P.
(1) Federico Querda, insegnante di Storia e Letteratura Italiana * uno degli emigrati napoletani die avevan trovato asilo in Firenze e che appena Francesco II concesse l'amnistia e la Costituzione tornarono 'V' Napoli per sventare quella commedia, e far trionfare invece l'I principio dell'unito d'Italia.
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