Rassegna storica del Risorgimento
anno
<
1930
>
pagina
<
717
>
l'operas nogU scritti, nella corrispondenza di Piero Puecipni *jii
Un'altra notizia. ooniideiMdale ebe posso darle questai Hllfl mie* privati e Governo rlusdrono ti fólte smurare in Napoli le aridi?. Dirigendole al Brénier Ministro di Frauda, Anche questa cosa è jiealtlva - ed è cosa assai grave. Ognuno intende che certì ;BervHori< fanno quel che impongono loro di fare 1 padroni. Ed il Padrone aceouseuti. Ciò mostra che egli ha bisogno di un'Italia forte ed Indipendente. I tentativi fatti per ammettere Hi Spagna fra le grandi potenze chiariscono abbastanza il concetto di quelTUoino. che sarà poi l;i mente politica più grande dei secolo decimonono, che vuol crearaii degli alleati naturali {
P. P.
Art. VII.
Da ft afflatone del 18 Luglio 1860.
La Farina scrive : Le cagioni del mio dissenso col Geu. Garibaldi furono le seguenti : lo credevo e credo unica salvezza per la Sicilia esser l'immediata annessione al Regno costituzionale di Vittorio Emanuele, desiderio ar-dentissimo di tutti 1 Siciliani, manifestato già cogli indirizzi di trecento municipi. 11 Gen. Garibaldi credeva e forse crede doversi ritardare l'annessione fino alla liberazione di tutta Italia, compresa Venezia e Roma, Spiaceva a me che si tentasse ogni via per mettere in discredito presso il pubblico il Governo Piemontese e gli uomini di Stato ai quali tanto deve l'Italia .
N. 111.
22 Luglio 1860.
Al March. Ferdinando Bartotommei.
Se avessi voluto dir tutta verità avrei allarmato troppo l'Italia e l'Europa. Esposi nel modo più mite, che era possibile il mio dissenso con 'Garibaldi. É in questo momento il Sig. Tanarl mi esorta a dimettermi dalla Piesidenta della Società Nazionale, per cederla a Garibaldi, cioè a Crispi, Mario, Mordinl e compagnia bella! Ora è andai la Depretis proposto dallo atesso Garibaldi.
Vostro affano Lo, S'urina.
(1) Pianell pure narra (opera citata) che il Ministro di Francia Rrénier, In una dimostrazione popolare in Napoli, preso per il dimissionario Ministro Atossa cui somigliava, fu ferito con due colpi di bastone alla testa. Probabilmente queirinoidenttó aontrlbul a spingerlo; a favorire I rÌyoluzioi;ntL,