Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <720>
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monto ajuuassionistn. Ciò renderà ]tió: crudele rnutfieai politica, ma non ne muterà :I termini. Non c'è eia? fare, "te disceso di Garibaldi nel Regno - necessaria* B? tale il favore j gode che come un solo nomo - - frase vecchia ma opjifovtnna = - leverà d'intorno il popolo del Begno. Non puoi imma­ginare il mutamento avvenuto. I popolani sono più inforvoratil'i di ami per* Garibaldi e Vittorio.
Roy Ceduto: i Principi zH, non potei ricusarmi: Don Luigi ini prodiga carezze, mi pose in vista un segretario di ambasciata, mu io subito ri­sposi ette non Intendevo accettare impieghi ili sorta. Parlai franco. Ohe ne uscirà non so. I/Binigrazl<me saprà conservarsi incontaminata, io ne sono-certo.
Quante volte mi ricordo delle, nostre cene e dei nostri discorsi! Ohe vuol, abbandonai Firenze con vivo rincrescimento, e mi ricorderò sempre1 degli amici gentili che vi ho lasciati, e di te soprattutto, carissimo Siero. Salutami tutti e particolarmente d'Ancona, Yìviani. Cempini, garberà e Foligno, presenta i mei saluti al Sig. Bianchi, e ringrazialo defle gentili profferte he mi fece Ola sera db.o mi accomiatai da lui. J Addio caro Bug-cloni, ama
il i.u:;aft.mo , Feilerivo Q-itéwla.
N. 114.
27 ifcugtiq 1861), Alla marchesa. Bartolommei,
Non parlerò degli affari di Sicilia. La Mas lune di stamani credo che largamente soddisfi al desiderio comune ili tutti' iti esser ragguagliati delle faccende deli'isolav L'.irrfvo di pepretis scioglierà molte questioni che, ri-niasfie sospesei potevano far nascere qualche malumore.
Di Napoli Le dirò che ebbi una lunghissima lettera di Quercia- In con­clusione confessa essersi largamente Ingannato nei giudizi che qua' égli for­mava sopra una rivoluzione imminente nel Begno. Egli dice oggi, esami­nato lo stato del paese, che l'opinione pubblica è avvèrsa generalmente alla dinastìa e parteggia per Punita e per Vittorio Emanuele, ma aggiunge che. è quasi Impossibile senza l'aiuto' di Garibaldi che questa opinione si traduca in fatti. Assicura positivamente che la sola presenza del Generale te terraferma basterebbe per far scoppiare una rivoluzione, che sarebbe sanguinosissima, perché 11 popolo e oltre ogni diate irritato, e ferocissimi sono-1 lazzaroni. Del resto pe il momento la si gode ptenilfejimu .libertà,-, e ognuno-dice e fa quel che piti gli aggrada.
Dalla corrispondenza delia Raziona controsegnata,, che è di Quercia, Uà avrà rilevato più ampi ragguagli. Aggiungo poi che lì .Governo cerea