Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <723>
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woiroiHirsihCyti scritti, licito oòrfmpondtmm it-i Piero Pacatomi 723
gr.'i.iniHJV'.; chiamerà Le mffmgti iiMìversallc e patrocinerà Itiìiltfi d'Italia'. 11 Governo ba approvato questo cambiamento di titolo e riconosciuti 1 nuoviTiproprietari, Catto'auebe più significante, perchè negò qualche mese Indietro un cambiamento di titolo, e negò di riconoscere' come proprietari certi tali che di un. giornale bonapartista volevano fare un giornale or­ganista. Lascio i commenti a lei e lascio lei al commenti.
K. 116.
28 Iiùgllo 1860.
Alia medesima.
Alle notizie che le detti ieri! ne aggiungo poche, che sono in grado di comu­nicarle oggi.
11 Kit-asoli parte per Torino quest'oggi, colà chiamato dal Governo del Be. Sembra che ciò sia all'oggetto di; ooncertare di comune accordo la condotta che il Governo del Re deve seguire nella difficile contingenza in cui attualmente si trova, a causa delle faccende napoletane'. Molto dipenderà dal senno di Garibaldi, e dalla sua deferenza agli ordini del Be. Sigli e certo; però che il Governo nostro è deciso a intervenire nello Stato Napoletano, non appena sia scoppiato Qualche moto rivoluzionario. 0 non appena Garibaldi sia sceso in terra ferma. 11 passo è ardito, ma siamo in momenti in cui l'ardire diventa prudenza.
Quanto alla Francia posso assicurarle che l'Imperatore Napoleone ha dichiarato solennemente jéae egli non, si opporrà a qualunque nuovo acquisto del Piemonte e che oggi la condizione posta da prima intorno alla intangibi­lità del Patrimonio di San Pietro e di Roma, si restringe alla sola persona del Papa, in breve possiamo prender tutto* senza temere ostacolo veruno dalla Francia*
Eccole le notizie di oggi : ma sono coj0ftemi<t8met e mi furono comu­nicate con promessa solenne di non. dirle ad anima viva. Le ho da Cele­stino CU, 11 quale mi onora di tutta la sua più intima confidenza, che io cerco di sfruttare a benefizio mio e dei miei amici. Però di queste notizie che oggi le dò, non ne faccio parte che a lei ed a Ferdinando.
Attendiamo con ansietà ragguagli sull'affare di Milazzo che è stato san­guinosissimo. Nello scontro del diciassette Tomniasi lasciò 1 ferri chirurgici, prese un fucile e si battè molto bene da soldato. (Desi da lettere di altri, non di lui, perché dal 1.3 in poi ne manchiamo.
P. **.
(!) BÌanehL