Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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724
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74 // Rfowytfimvnfu Haltmitì
N. 110.
Messina. 30 Luglio IfitiO.
Alla HepubbUca della Concordia Utorifc tìglio di Yori< detto éì ittat mcwior petit, salute e gramolate.
Oome partii lo sapete (piando arrivai in Sicilia la avete suputo, eccovi fatta la storia della traversata. vT rammenterete che la mia sola paura era quella di morire come una folaga di fucile sull'acqua fy per Dio, se 1 Napo* tetani avessero avuto più giudizio e noi meno fortuna, Tk min paura sarebbe-diventata una profezia, e fórse a quest'ora voi altri sardanapali livornesi avreste mangiato 11 povero "lorica in corpo a un dentice, o a un grongo, accomodato in cacciucco per una delle vostre Indegne cene alla Petti o/poi-uno dei vostri nequitosi desinari alla nuova Orleans.
La nuova Orleans! Ci vuol tutta la sfacciataggine del (Mannelli e GCÌ per cliiainare nuova quella decrepitissima Orleans, di cui vorrei avere le bistecche sotto gli stivali In tempo di marcia!
Ma lasciamola là per ora e parliamo d'altro. Figuratevi un po' che proprio nel bel mezzo del Golfo di ÒaatifawmiiXfy a Cinque miglia da Frappeto, luoghetto dove sbarcammo, la catena dell'ancora facendo forza spezzò I ritegn' che la tenevano sollevata, e l'ancora via correndo velócissima andò a piantarsi nel fondo del mare. Ci vollero ben due ore per liberarci da tale intoppo, nò ci liberammo In altro modo che tagliando la caténa a colpi di scure Se una fregata' napoletana si fosse degnata visitarci mentre ce ne Stavamo ancorati in mezzo al Golfo, 11 nostro affare era chiaro come la luce del Sole di Sicilia. Ma a maggior gloria di Dio e a. glorificazione di Santa Madre Chiesa pare: 'che le fregate di Bomba avessero in quel momento altro per la testa, talché nessuno ci molestò e ftHe due dopo mezzanotte incomlneiò lo: sbarco sulla costa dì Frappeto, sbarco che la mattina alle sette e mezzo era belTe terminato. Frappeto è un vasto paesotto siciliano, come chi dicesse un ottavo delFAntlgnano, Lì. cominciammo a vedere la prima pl-ache di questo magnifico e curioso panorama della rivoluzione siciliana, il sublime mescolato al ridicolo, il sacrosanto al profano* patria e furto, GMesa e bordello, carnevale a quaresima, un pandemonio, una babilonia, un caos", un laveggio di fagioli di ogni specie bollente sul saero fuoco di Vesta. Questo SpettàcblOy piccolo a Frappeto, lo vidi poi in grandi, proporzioni a Palermo. PMermoj d città grande, bella, molto danneggiata dalle bombe, per cui tu vedi accanto ad un bellissimo palazzo intatto, le rovine di una lurida capanna ritta e non tocca, i muri airoecatl di", un psìasszo di marmo,. Nelle strade si affolla una moltitudine variopinta ó a guardarla In faccia fcù pigli subito un'Idea della Valle di Glosaffalte. Flsonomle di ogni paese parlari di ogni lingua dallo