Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <736>
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Alla medesima.
28 Agosto imi. Ji?arresto di ÌJieotera preoccupa oggi la pototoiictt attenzione: e tanto la preoccupa (la fui* nascere nel paese ira njaìuruoce eheMfla' ogni paste iej.8 ogni partito sii itraduee in severa censura pel Governo locale, che ha mo­strato in ttuest'aJtare In imperizia di nn fanciullo, ancelle In sagacia wk mini di Stato.
B il fatto è si grave che la uesponsabÙ del medesimo se la palleggiano a vicenda il Rlcasoli, il Bossinl, e l'Ufficiale M iaj-aTJinteri che l'arresto esc gui. Questi Hot* essergli stato ordinato, quelli lo negano e-ne oppongono tutta la colpa al troppo, zelante ese<sntttrfe. iti hie, lasciando cui spetta la re­sponsabilità, egli posiEvo: che questo emergente complica assai falliti' g,l incidenti dei giorni scorsi, e che eransi potuti superare, e quello che pi? monta, può porre il paese in tristi condizioni.
Se io dovessi- diri*' precisamente il perchè quest'arresto, tal troverei Im­barazzato e più di me lo sarebbero, ove ossero interrogali, i nostri grandi politiconi di Palazzo Vecchio e di Palazzo non Finito: ). Quello che sembra positivo si e che il Nicotera ed i suoi si rifiutassero dapprima' all'ordine loro-imposto di recarsi in Sicilia. Volevano qua rimanersene ed apparecchiar qn ima spedizione negli Stati Pontifici.
Ohe codesta gente fosse intollerante di ogni freno,* di ogni disciplina, che li api di codesto campo parteggiassero pel Mazzini e cosa da non dubi­tare. Dopo molti e molti tentativi il Governo riuscì a persuadere 11 Nicotera dì condurre i suoi In Sicilia - e il Governo locale che aveva dovuto vincer le ripugnanze del Farina , u quale voleva sciolto il Campo e rinviati ai'fe case gli individui che lo componevano, era riuscito a stabilire che la par-tenza avesse luogo domani da Livorno, con due vapori che con molta diffi­colta eragli riuscito noleggiare.
Concordato il primo punto col "Kicotera, guanto all'esecuzione nascevano grandi difficoltà. Il Nicotera voleva partire con tutto il suo corpo riunito ed armato, ri Governo diceva non poterlo tollerare: dovesser prima di tutt> posar le armi, recarsi disarmati a Livorno - Imbarcarsi sui vapori ovt* avTM>sro diajovato tutte le armi-, a loro già confidate- qui si fecero grandi questioni. Diffidava il Nicotera e negava la sua adesione. Insisteva il Gu. verno dicendo non poter permettere attraverso allo Stato il passaggio di un corpo armato non legalmente costituito.
Finalmente dopo tanto e tanto discutere 11 Nicotera 'concordo che la con*
'1" Prefettura.