Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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739
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esempi degli altri Principi, cordiera quindi di rimanere più a lungo che gli sarà possibile, essendo oramai efifarito che in questi tempi la strada flèlFesilfo non può ribattersi. Ora non mi pare die le cose siano a tale estremo da autorizzare e giustiticare la fuga: :e le corrispondenze die 4 hanno da Napoli recano piuttosto maggiore io, sgomento del cittadini M quello della Corte. Capisco che anche la Corte non deve fidar troppo nella sua stella, ma pure avanti di vederla cadere, correrà ancora qualche1 rrisdilù-Ma Ulìoa! quanto ini pento del nostri gridi del 27 Aprile! Lo spen--devamo proprio bene il nostro tempo!! Nell'Interno nulla. Sembra che f proprtetnri limitrofi a Castel Pulci moveranno lite * jSverno per ottenere la riparazione dei non lievi danni patiti da essi nel loro fondi a causa del volontari,
jBfr-P. N. m
M Agosto ISfiO. Alla medesima. Del casi di Livorno élla più che io ,upu.; lo sia sarà istruita: quindi poco le dirò, e mi limiterò soltanto ad accennare che ora tutto il torto sta dalla parte di Nicotera, 11 quale accresce colla sua ostinazione stupida e fanduUesca gl'imbarazzi del Governo. Questi aveva infatti noleggiato;j legni per Palermo. Ora il Nicotera dichiara solennemente non volere a Palermo, recarsi, ma in Calabria: al che si oppongono 1 Capitani dei navigli, ai quali non piace niente affatto esporsi al pericoli che correrebbero tentando uno -sbarco su quella costa. Ieri sera 11 Governatore chiese a Rlcasoli l'invio di due squadroni di cavalleria, che devono essere là da stamani : e stamani pare che sien le cose in*da di C0nellla?ione. mediante la malleveria che TI Sverno presterebbe al Capitani dei legni, in caso che fossero predati o danneggiati,, prestandosi alle voglie di' IJicotera. Speriamo che la eònciliav(
41) Il Generale Girolamo Ulloa, tornato a Napoli in quei giorni, e accolto bene dal partito leghiuniste costituzionale di cui. era gran parte tl.j Fratello, fece proposta 'fi'Re Francesco TI di assumer 11 comando In capo delle truppe "per dar battaglia a Garibaldi nella pianura d'Eboli. L'tJlloa, reputato buon miniare., e! era valorosamente battuto a Venezia sotto GU' glletmo Pepe, era stato dieci anni In esilio, e a Firenze col Governo Provvisorio designato al comando di quelle truppe. Perchè Ricasoll e Farlnl gli preferirono Garibaldi nel comando detl'eserdto dell'Italia Centrale. l'THloa, Irritato, si ritrasse e poi tornato a Napoli., offri a quel Re In sua spada. offerta non accettata per'l'opposizione di altri generali. !fo Rè Cesare* La fitto di un Bagno, IT. pag. 305}.TO)nfrorita anche lenoni Peruzzi 20 Lu glio 1851L - Ricasoll (iOpi oli;. Votali, pag. 171).
ttTJlloù' era manifestamente avverso al Piemonte: da Poerlo t leopardi ,-<: ne furono date cattile In formazioni .