Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1930
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pagina
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745
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neli'opera. trH sentii, m-lla coirÌ4t>pondnMfù, di Piero, Puoéfotó 745
tifino MMV ìe vedrai Plirapensu nllllla-. ScrlVbng le notìzie g<airétcr.0 costa, ma non (lire a, nessuno i-lu-? tu tire le scrivi. Io uri ilfltf li lie, e di nessun alt3j Qualunque siano le urie opinioni, lo applaudirò a urite le deliberà-zionl del Parlamento, purché dia i pieni poteri al Re non al Governo* e riconosca il diritto cB.e ita. la Stazione- idi costituire tufcta l'Italia per ÌBUO territorio e proclamare che la Ooropa Costituzionale del Reame d'Italia spetta in perpetuo Vittorio Kmanuele. uestfte non altC0iVè la base giù? ridica dì quello ch>?ìi fatto e di quello che resta a farsi.
Io sono un poco peggiorato e sono rigonfia ho. ormai- e inutile parlar di me perche sono mortdSjf. tu sei' visso <s godi la vita : ma non disperderla, perché altrimenti tutte ile:; bestie, fijéì' quante tu abbia faltto jjnolté cose M belle, ili daranno; la mala voce, e si reputeranno a té Superiori per la loro codardissima inerzia.
Non ti affrettare Ma! uMìIav iffi- :' gltow itì.'fcl feinpo per aietoare* j le buone occasioni, di operare dopo avere studiato e -di .studiare dopo avere operato. Caro Piero, io ti amo come un figlio, e vorrei che"iStì potessi godere questa bellissima Italia che sarà più bella di Roma antica.
Non ini salutar nessuno, non mi rammentai a nessuno, ma tu rammentami e scrivimi.
Il tuo sincerò amico -Cf l7. salvami oli.
Torino, 6 Ottobre itó60*
Alla march. Bartoloramei, Due versi per darle le mie nottate. Abbiamo avuto una traversata al quanto penosa, perchè il mare fu vcaìvo; ìele accoglienze dal Municipio e dalia Guardia Nazionale di Genova. La popolazione cortese, ma fredda. Le Signore gentilissime ed lo mi ebbi un bacio da ufla. contessa che volle regalarmi di un benissimo Piazzo di fiori. Per mala ventura la Contessa non era simile al mazzo,, ed avrh avuto per lo meno trenta o trentacinque uni per ogni spalla, A No popolo testante e plaudente, indirizzi della Guardia Nazionale, cui rispose egregiamente il nostro Maggiore, improwi sondo: Il per 11 un discorsino che valeva meglio dell'indirizzo/ Ad Alessandria secondo dyuMier, uno luutisainio ne avevamo -avuto a Genova dal Municipio e ricevimento dal Sindaco. Ad Asti applausi e fiori. A Torino tutta la Giunta Municipale a riceverci, e poi una quantità di popolo con bandiere e lumi ila città tutta Intiera era illuminata i da fare stordire. tTrh grida, applausi, abbracci, baci, frenesia pei' la Toscana e por 1 Toscani e per 1 Fiorentini da ,aon averne idea. Non ho memoria, dopo le feste per il