Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <749>
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gli avrebbe fornito un pretesta celiente per desiderare 11 ritorno il qfcl militi gradmA i quali senza dubbio sono la pfcrrte più attiva della Q. ìs nostra. "Ritengo) wà- abbia agito in coerenza 1 queste ile opinioni che egli approvò completa mente.
Aggiunsi a questo che il ritorno dei due battaglione avrebbe fatto una -eccèllente Impressione, e che facendo veder ebe si stava alla regola flssa-tak avrebbe potuto facilmente mobilizzare non solo due -ma quattro 0 sei Battaglioni in altra occasione. Per ora non si parìa di altra mobilitazione, quando se np parlerà non dubitare ohe lo non mi corderò'djjj;,l(e." Addio tuo nff.rno
Carta FeneL J47.
Aa marchesa Rartolommei.
Torino lfi Ottobre 18tì0.
Le ho Inviato lì discorso intero pronunciato dal Gente di Gttvóur alia Camera dei Depurati sulla famosa legge delle annessioni, discorso che nel giornali dimidiato.
Ottanfcaquattro voti favorevoli contro 12 contrari hanno sancito in Senato' la legge stessa, ho assistito alla seduta, ma non ne rimasi troppo contento. I discorsi che udii pronunciare--ini-conciliarono il sonno anziché l'attenzione. -Gioia fu più felice degli altri, ma pur non usci dal comune. Montanari narrò della tirannia pretina e ne ii'ccennò molte particolarità.. Egli è giudice peri­tissimo deTbk materia, fu prete e prete della -Curia Romana; poi nel '49 ab­bandonò 11 collare, divenne ministro di Cipriani e di Farini, ed ora è. Se­natore. Marznechl trattò la questione da avvocato. D'Azeglio, da intolleran­tissimo malvone, volle parlare del Governo di Napoli ed entrò in specialità inutili e in recriminazioni Inopportune. Cavour prese la parola e mi svegliò, e tenni gli occhi bene spalancati e gli orecchi beni aperti, e udii un'altro di­scorso, se non tale da entusiasmare come il primo; rtale da ammirarsi. Il Conte volle replicare al Brignole, ti quale lo aveva accusato, come oratore della destro, di spingere il Governo nelle vie della Rivoluzione. TI Presidente del'Consiglio mostrò con un acume ed una chiarezza straordinaria', come so c*eca. un momento in cui LI Governo del Re si fosse mostrato conservatore, questo momento era 11 presente. A quell'uomo, signora Marchesa, bisogna crederci. A tutto trova risposta, a> senza cavilli nò arzigogoli, ma con un ragionamento strlngentissuno. Anche in Senato, egli ha ripetuto le dichiara­zioni intorno a Roma.
P. P.