Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <752>
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Alla medesima-, .
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Vi-nerdJ scheraandu (Lieo 1 Maggiore se mi lascia andare n Milano -* quando"; rlspondel Stasera all'ultimo feftfr.no Vada ! per- quanti Sor­tii? per quattr?- Vachi n uta gs col mio cugino parte p 0 alle undici di notte mi trovo q -Milano.
'JWIlanoj! 'ìraeifej. téla Torino mi par dj entrare in una terra promessa sotto* ogrtT i*ispett*> per fabbricati, per vita, per brio, per cordialità.
Ieri vidi tutto quello cjy* M Milano era da vedersi* n Duomo mi iCeee-, restare a bocca aperta: è uno di quei monumenti che si trovano sparsiifei; nStfi -Mm ''elic- Dìo'é ! .datò; uba un po' per volta riusciamo a ripren rtèrci. Ho Vr),o- -.ancke Brera, Ma quaindo comincio a entrar nelle Gallerie mi ricordo; troppo spesso di quelle di Firenze. Se ella vedesse contò ci trattano 1 Milanesi qua* e unii', cosa da stupire! Andato a Como ho voluto tra l'altro scendere alla Villa del Duca Melzi. altro Pni-udisluo abitato rìn una Duchessa die somiglia ad una Dea, e che avendomi riconosciuto dall'uniforme per un Trinciale Toscano (benefici dell'autonomia... anche nell'uniforme) mi fi stata cortesisslma ed ha voluto die io prendessi con lei una squisita tazza di caffè snlle rive di quel Lago la di cui memori tìji'è rimasta: troppo fitta aie 11 a niente.
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Sul bàftelR iioi abbiamo troiàio un individuo ehe ci ha coperti ài geu-altezze ed ha;coluto poi condurci a casa suaquando siamo giunti a Milani-W un ricco negoziante die itisi una discreta., consorte, la quale ci ha tatto gif onori di casa con una amabilità da commuovere;
P. P. N. 152.
Alla medesima,
Torino, 31 Ottobre 1860.
"Eccomi qua ritornata. Della mia fugace corsa In Lombardia sono rimasto-eoutenllsmiriio, Essa mi ba distratto alquanto della Vita monotona che condii-co qua, e mi ba dato tutte quelle pmcevOÌ emozioni che offre il percorrere-luoghi ameni, storici. O: che -ci rammentano le memorie dei primi libri che ab binino Ietto nella nostra giovinezza,
FUI a rida MOUM' OVtì trovai, parlando con alcuni popolani elle mi cor­sero dietro per la mia qualità' di toscano, pi fi fiero che altoKwe l'odio per eli ansltriad, Kl'ln non può immaginare quanto quella bmva gente sia nemica ai
CI)' Il Prof, l'c-I.-'r Pucciorq Tmente niédleb.ile! battaglione .poi Illustre chi rttrga primario JUSH'Oapedalfr M . <Élovanni di MoM FÉrenze,