Rassegna storica del Risorgimento

anno <1930>   pagina <756>
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del Manchi: violinimi [erò farne tesoro in quanto si riferisce alla wra~ viglìosa spedMoue di Garibaldi ueItaila merijUlouale.
L'erti democratici ubarono sempre al Governo e alla parte moderata El inerito di ógni partecipazione alla grande impresa: 'avmir anzi {['avrebbe' attraversata. Mentre Garibaldi liberava Ta Sicilia, Cavour trattava di al-leanza cogli Inviati di lEraneesCo ili Borbone; mentre Garibaldi a iter passare lo' Stretto,, fi Governo (tei Re glie ne moveva formale imiKsclinientOJt Cavour e la parte moderai :i non fecero altro flit- digerirsi II pranzo cuci­nato da altri.
W bene che la luce si faccia. perchè la verità lia i snoi diritti.
Garibaldi, qualunque eooperazione si avesse, sarà sempre fi condottièro ardito e fortunato di quella grande impresa: né In sua corona di lauro resterà, sfrondata perchè altri concorsero ad inteh-suru.'.
Quando Garibaldi a Villa Spinola vide In convenienza di raggrnpparfr sotto la sua sola direzione gli apparecchi jjSer la. pedìzionej fece chiedete-a G. La Farina se voleva assentire. I/intendersi fu pronto e per tal modo, vennero posti a disposizione del Generale gli efficacissimi mezad di che disponeva la S. N., fra 1 quali certamente non doveva- calcolarsi per ul­timo la segreta coopcrazione del Governo di Torln<S Garibaldi ben com­prese l'utilità grande di siffatto concorso; solo a; La Farina, insistente per accompagnarlo in Sicilia, persuase di rimanere a servire da intermediario-tra lui e il Conte di Cavour.
La Direzione dell'ordinamento e degli apparecejifc delTa. prima spedizione fn affidata a Nino Btxio, Il quale però, nonostant'e la sua operosità Instali cabile, all'imbarco delìle armi non potè provvedere da solo::;; gli venne in aiuto;; la mano del Governo, e l'Aw. Fascila uno degli- ispettori della Que­stura di Genova, (d'utA con due agenti il trasporto dei fucili sui tmire. S in tanto e si manifèsto tramestìo eli uomini e di .cose, del porto di Genova., ili barche cariche di armi e numi/.lini dirette verso la, Foce e a Quarto, le autorità governatile locali benché fòsse appariscènte IT vigilar sevèro allo sbócco della POlcevèìra e ifl Lido di Cornigliene, nulla videro ne sep­pero, non fu per paura, ma' perchè La Farina erasl portato a Genova mu­nito di alcune parole scritte dal Ctonie di Cavour all'Intendente di quella Clfrft, "Partita la prima sptedMOne divenne urgente II bisogno delle armi, e per ordine espresso del Governo di Torino vennero estratte daH'Arsenale di Modena e consegnate a coloro che ne difettavano. Come armi e munì, aloni dal Conte di Cavour e da La Farina ebbero -le spedizioni Medici e Cosette. Se la' Flotta' parli da Genova con l'incarico apparente di tagliar in. Via allo sbarco del volontari sulla costa slcnla, 11 Conte di Persano té-nera," tgk* plgllelito di favorir nel qtialè ièra scritte'?' Sig. Conte, vegga di