Rassegna storica del Risorgimento
anno
<
1930
>
pagina
<
757
>
ÌWU'operaf negli scritti, nella corrispondenza di P<ivo Pvcoionì 757
navigare fra Garibaldi e gli incrociatori napoletani : spero ini avrà ca- l'ito . AUt .uà II parole Persano rispose: o Dato U caso die non avessi
* capito, Ifllla mi manderà a Fenestrate .
La cooperatone del Governo di Torino non sfuggi agli occhi deilk Di-plonuizia, e il Ministro Carafa, dà Napoli, nel dare avviso dello sbarco a Marsala, scriveva al suo Ministro a Torino: o Malgrado la promessa di codesto Governo di impedire spedizioni di briganti organizzate e annate <t pubblicamente, essi sbarcarono ieri a Marsala. Dica a cotesto Ministero tale atto di selvaggia pirateria permessa da stato amico .
Dopo il successo di Siciiia, è tanto lontano dal vero che; (Cavour abbia cercato con ogni mezzo di opporsi al passaggio di Garibaldi nel continente, fhe egli invece lo sollecitò a far ciò due mesi prima, e il 19 Giugno scrisse a La Farina a Palermo: Persano le darà tutto quell'iriluto maggiore che potrà, senza però comprometter la bandiera. Sarebbe un gran bene che . Garibaldi passasse nelle Calabrie. Sto concertando un servizio di saporii diretto da Genova e Livorno per Palermo sotto la bandiera francese tSd il Deputato Bofóèro ebbe incarico di cooperare a onesto passaggio, di garibaldini sul continente, ed ebbe cinquecento mila franchi.
La parte non meno Importante e curiosa del libro è quella nella quale si descrive coi documenti alla mano, da un lato la tènii>esta delle note diplomatiche e delle proteste che "fioccavano sul capo di; uvóur, accusato come fautore della spedizione garibaldina, dall'altro la serie del mezzi or prudenti or audaci, cui dove appigliarsi perchè un errore di Garibaldi o di Mazzini non rovinasse un'impresa tanto avventuratamente condotta* e cosi si spiega lo sdegno implacabile di un certo partito contro Cavour. Verrà tempo in cui la luce si farà ancor piò, e tutti avremo a sentirne I benefizi: forse davanti alla f'ce del vero si dissiperanno molti malintesi, si acqueteranno molte Ire ancor vive perchè l'equivoco dura.
Confronta anche ne- j"w Mmimfl del lf> Maggio 1863 : Nino Bixio disse alla Camera : Quando eravamo a Palermo ebbi Incarico più volte" di an e dare dal Vice-Ammiraglio Persano per cose che erano abbastanza delincate e difficili, giacche, sapendosi, si sarebbero scoperti gli aiuti che si ricevevano dal Governo, e qnesto poteva nuocere all'andamento delie cose
* Ti Persano, che pure avrebbe potuto esser sconfessato da' un momento al-Paltro, I! prendeva sopra di sé, e lo racevn con coraggio. Mi ricordo come
* nella spedizione di Medici egli mandò bastimenti a scortare, e fece tutto Questo non solo come soldato, ma come patriota che si gluoca la sua po-
SizloBtì *.