Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <588>
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88 Varietà e aneddoti
Questo ministero, malgrado chiamasse accanto a sé gli ex mi­nistri veneti e lombardi, col nome di eonmlta lombarda di Stato, trovò schierati contro di sé costoro, e Battazzi e Gioberti; que­st'ultimo accusava il ministero di doppiezza nell'indirizzo della politica interna e nelle trattative col vincitore straniero, e pub­blicava l'opuscolo dei due programmi che era un. violento capo d'accusa contro il nuovo ministero. L'opuscolo, popolarissimo, si vendeva a beneficio della città di Venezia che continuava la sua gloriosa difesa. Gioberti era divenuto l'idolo della folla j i demo­cratici ne avevano fatto la loro bandièra, il partito della guerra il suo apostolo. Rattazzi, Valerio, Sineo, Buffa, attraevano il fi­losofo. L'antica amicizia col Pinelli si sfasciava... si mutava in odio irreconciliabile.
Le Camere chiuse, obbligavano a polemizzare sui giornali, nelle riunioni, sulle piazze/* L'agitazione assumeva talvolta l'aspetto di una sommossa. In provincia, dove i deputati che non avevano fissa dimora nella capitale, erano ritornati, si attendeva ansio­samente notizie; si voleva sapere, spingere, trattenere gli avve­nimenti, a seconda dell'opinione che agitava il paese.
Ideile città di confine l'incertezza sulla- sorte futura,, la vici­nanza del nemico, ne rendevano agitata e vibrante la vita per so­lito cosi quieta.
Di questo stato d'animo è un'eco la seguente lettera del Tosti all'amico Battaglione, rimasto primo ufficiale, agli interni col mi­nistero Pinelli.
È. Battaglione, amico e coetaneo del Gioberti che l'aveva chia­mato la prima volta al ministero, era pure amico personale del Pinelli, rimaneva al suo posto, prezioso ausiliare, per la sua lunga pratica in quel ministero, in quei giorni in cui le preoccupazioni politiche non lasciavano al Ministro, il tempo di occuparsi dei dettagli di ordinaria amministrazione :
Mio caro amico,
;* Approffitto dell'occasione che si porta costi il mio amico de­putato Ing. Valvassora per farti tenere direttamente a tue mani alcune lettere che l'ottimo Plezza1 si trovò fra le sue, e forse di
1 Plessa, ricco possidente fornellino, sonatele, già ministro degli intenti nel Gabinetto Casati.