Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO
anno
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1930
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pagina
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762
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7a Giovarmi Qwmvasi
Divenuta inutile la permanenza in Modena del Maestro di gvii-st-iz-Wj una volta che doveva restare inoperoso, si pensò di farlo ritornare a Reggio misteriosamente, come misteriosamente è da ritenersi che egli di là fosse venuto.
Ohe fare? Era a quei tempi poco leggiadri capo custode dell'ergastolo un Francesco Bosetti, zelante nel suo poco nobile mestiere. Costui si presentò la mattina del 9 febbraio in Piazza Grande al banco di un formaggiaio, certo Gaetano Zanardi, di anni 83, il quale, oltre a Vendere la forma, faceva servizio di vetturale. Ilei giorni precedenti anzi aveva fatto qualche viaggio a Reggio, per conto della Direzione dell'ergastolo, per trasptìptvi alcuni detenuti politici, liberati dai rivoluzionari. A lui il Boselli disse con l'are circospetto che era urgente trasportare un al tiro detenuto a casa sua a Reggio, e g-li disse un nome. Lo Zanardi prese l'impegnò dietro compenso di lire 12 più 2 lire di mancia. II. trasporto si sarebbe effettuato nella notte: all'una precisa lo Zanardi fosse alla porta dell'ergastolo. Per eseguire le cose senza pericolo d'imbarazzi, Ieri Zanardi mandò il suo garzone, Giovanbattista Mouzaui, dal colonnello Pietro Maranesi per il permesso di potere uscire all'ora indicata da Porta fè. Agostino.;. .All'una lo Zanardi e il Monzani erano al luogo stabilito colla carrozza e il Boselli prontamente vi fece salire alla lesta- uno sconosciuto, vestito da galeotto ; una volta tanto il signor boia indossava i suoi panni ! 11 Boselli, maestro di raffinata astuzia, incitava il ,suo uomo mentre montava : te Vieni povero diavolo, è tanto tempo che sei nella miseria . Lo Zanardi, credendo che si trattasse di un disgraziato, lo aiutò a salire ; poi, via nella fonda oscurità della notte invernale.
Il nostro vetturale però, avendo osservato che lo sconosciuto non aveva fiatato e che aveva conservato un fare misterioso, e d'altra parte sapendo che da Reggio era venuto a Modena il carnefice, notoriamente per ben servire qualcuno dei rivoluzionari, non sentendosi troppo tranquillo fermò la carrozza, e a bruciapelo chiese allo sconosciuto chi fosse, al che l'altro declinò un nome, diverso da quello che la mattina gli aveva fatto il Boselli. Lo Zanardi, maggiormente insospettito, non si dette per vinto, gli domandò che mestiere facesse, e quegli, le birbe hanno dei lamipi di genio per levarsi dalle dubbie attuazioni, gli sussurrò all'orecchio che egli era niente-
'lì II Maranegl ora sturo nominato Capo Sella Guardia Civica, nell'tirgtiza del fatti che !cedevano.