Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO
anno
<
1930
>
pagina
<
765
>
N'Qttf ìihemillkme-
765
le finestre del palazzo Taeoli, ove abitava il Barai di, con grida minacciose di abbasso e di morte, H Baraldi con L'animo addolorato, ma non schiavo, protesta sdegnosamente e fieramente contro gl'in-alla ricevuti, e diritto e forte della sua coscienza invia al nuovo Presidente consigliere Pellegrino Nobili una lettera, edita da Severino Fabriaui di su la minuta, trovata tra le carte del Baraldi di cui approntava la biografia (li. lo riproduco la lettera, perchè aperta e dignitosa, e non dalla stessa minuta, ma dalToriginalfe che quasi per nulla si scosta da quella, e da me rinvenuta tra documenti del Governo provvisorio.
Signor Pi*fei(lhrii;
i l'Arciprete Canonico Giuseppe Baraldi con suo rincrescimento vedesi costretto di ricorrere a Lei, Signor Presidente; ondo ottenere; un passaporto per l'estero, giacche fla pift giorni sente minacciata la .proprM VÉ6a, e ieri sera no* li irtamente e pubblicamente si gridò da parecchi attnippati.: Morte ni medesimo, sotto le finestre del Tese-ovato. Egli non ignora che ora si parla di sanfedisti, te che SE vuol fair passare per. turno di essi, anzi per un capo.. Protesta però ingenuamente e in faccia al dapo1 idei governo, che egli non conosce; e non sa che cosa vogliasi intendere coti questo home. Egli ha dato prove delia sua condotta e morale ed ecclesiastica e sotto il Governo Italiano, dal quale anzi riceve impieghi, e sotto il passato Governo, i> erede che alcuno possa accusarlo di aver mancato ai principi dell'onèsto nomo, del suddito e dell'ecclesiastico. Se ha tenuto in propria casa alcune radunanze 0 conversazioni, oltre che nessuna legge afe divina, ne umana il divietai ciò Cu sempre senza mistero, con cognizione del Governo e per solo oggetto letterario e religioso come nte fanno fede le Memòrie M Religione, di inorale 0 ìetleraUtra, pubblicate colla stampa. [ suoi principi sono, depositati in quella raccolta e se a questi volesse ora imputarsi il nome e la qualifica <li sanfedista, egM non avrebbe che a consolarsi di dividere l'ano e l'altra con fattile: le persone di onore e di carattere e eogl'iu-dividili stesKi che formano l'attuale nostro Governo. Sì' ugualmente notorio, che egli non ha mai brigato, ne bramata, ne avuta la menoma influenza stale operazioni del passato governo ed egli non ha fatto che--.sjtendere ai suol studi, aite cure di Chiesa e alla coltura delle buone lettere, tutte cose che lo rendono tranquillo nella stia coscienza e nel suol principi. Onde poi la domanda di un passaporto non venga interpretata sinistra mente, egli prega di averlo per
ItlwrtfhHunto Italiana fuse. Ili" maggio giugno. ttonut-Torino 1014,