Rassegna storica del Risorgimento
QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno
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1914
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pagina
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159
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Bibliografia 159
Ai vantò della Castiglione di aver condotto Vittorio Emanuele a Soma, di avera>eves.cìato nientemeno ohe sette dinastìe napoleonicìle. borboniche e papisto, à>avere fatto VXtaHa e wkm WÌÉm Poggiojini, sulla base di qnanto oggi: si: conosce; Contrappone anelito die alni sembra realmente l'opera vera di lei, cioè' ,4er: servito- di seramenfeò di seduzione, por un alto fine politico nelle mani del PW B< 10-23), e lo fii con una disamina sfósìtìOrpsioologica, ohe pia aowte: ed esatta 0 geniale è dimoile immaginare. Ifea sola afférmazione- iartiòolarò ìli lei che cioè sarebbe stata essa ad ottenere dall'Imperatore l'ammissione del Ja= vour al congrèsso di Parigi alla pari mi rannresentantì delle giandi potenze, VA. si indugia a confutare e dimostrai con date inoppugnabili ohe onesta è una vanteria assolutamente infondata (p. 28-30). Se dovessimo! segnalare tutti gli errori, anche grossolani le esagerazioni o le frange Or manzesche ohe Mi Jjoliée nelle sue due opere: Lee femmes An seoimd ]m-pire, Parigi, Juven, 1906, e Èia Gofìrìesee de Castiglione (1840-1900), Pa-*igi> Paul, 1912, lia profuso intorno alla contessa della leggenda *, come essa stessa si chiamava, e che *l nostro À. corregge iOtì potrei brigarmela che con troppe parole. Basterà che ne accenni qualcuno.
Il Poggiolini emenda lo sbaglio del Loliée, che dice essere stato celebrato: il matrimonio della Oldoini nel 1855, dimostrando con una lettera del conte Verasis di Castiglione che ciò avvenne; Bel'1858, e inoltre l'altro errore oìie la bella italiana messe di ciotto anni nel is7yji'Afe-quali possono sembrare inezie : ma soprattutto corregge, sfronda la narrazione romanzesca del biografo francese. Il quale lia presoper oro di coppella tutte 0 quasi le affermazioni della Caslione, per cui l'alterare il vero, anche sfacciatamente, perfino sui-casi :jwò semplici e dolorosi della sua vita, non era una cosa riurpolo : èra, com'essa diceva, di-ptomasia, tanto da scrivere ch'era rimasta vedova a diciassette anni, mentre ne aveva il doppio (il Castiglione difatti mori nei 1367); ohe le era rimasto da mantenére: il figliolo senza un -soldo, mentre il povero marito, rovinatosi per lei, Ite-radeva assegnatoun capitale toJfcre 200.000 lire.
Ba parte 1 pò veramente originale ed esauriente del magnifico saggio senza dubbio, la narrazione delle vicende della vita della contessa dall'adolescenza tino alla morte-. Dopo quanto a scritto fflt .Poggiolini non 6è ohe da pigliarci aito-Mlei sne ricerche e soprattutto del giudizio equanime, ed imparziale che egli dà della beila*taliana. Nò è colpa dfelPA** cosi riguardoso, cosi alieno da ogni curiosità leggera, da ogni acro voluttà di scandalo, se la figura morale della Castiglione risulta volgarissima 0 triviale, soprattutto negli ultimi anni delhfcsua esistenza, sebbene ciò possa apparire in contrasto con lo snr!suio orgoglio di lei, crucciata, sino nello scorcio della vita, dal isanunarico d'esser venuta troppo; lardi a