Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; GUERRA 1848-1849
anno
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1915
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pagina
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589
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Varietà o aneddoti 589
pertinenza del Ministero. Raccomando alila lealtà della tua amicizia il farle rientrare negli archivi senza che nessuno s'avvegga essere le medesime mancanti. Ho sentito con piacere, che tn con? tinnì al posto di primo ufficiate, e veramente non poteva- essere altrimenti, perchè qualnnojie sia il Ministro, avrò fortuna a provare in simile posto un carattere ed una capacità come quella del mio caro amico. Se il ministro Pinelli ti accorda confidenza, raccomandagli di appoggiare Garibaldi digli che lasci i suoi spauracchi repubblicani, digli che ciò che a noi importa è di scacciare il Tedesco, che una volta liberata V Italia, l'1 Italia non può essere che di casa Savoia, se sanno leggere un tantino nelle cose del mondo. Digli che chiunque vorrà separare gli interessi della Monarchia e di casa Savoia da quelli dell' Italia sarà" colpevole della rovina della Monarchia e di casa Savoia.1 Digli che la finisca una volta con questa ipocrisia verso la guardia civica, straccandola e-ou inutili operazioni sulla carta, e di rivista, senza mai accordare loro le armi. Digli che le armi vi sono, e che sé non vi soni devono trovarle, ma che il popolo è stanco, e che guai a loro se non lo dirigono con lealtà e franchezza, il popolo farà da sé, e io vedo che i3; Popolo si accorga di essere tradito.8 Tu vedi ch'io non ho nessuna antipatia a questo Ministro, e che io indifferente agli uomini, adorerò qualunque mi salvi l'Italia, e che desidero a Pinelli di vero cuore la gloria di salvarla.
Qui c'è una profonda apatia, una calma di cimitero che copre una profonda indignazione, una rabbia intensa, se non si continuerà la guerra contro i Tedeschi la faremo tra noi. Scrivimi se hai tempo, cosa si pensa della Camera, come* è lo spirito della
1 Nota: E bea s'apponeva, poiché eeoo lo stesso concetto espresso dal Garibaldi nelle sue Memorie:
Era Carlo Alberto il condottiero di ohi pugnava por l'Italia... Io avrei servito l'Italia agli ordini di quel xe collo stesso fervore, come se la nazione fosse stata repubblicana ed avrei trascinato nello stesso sentiero di abnegazione quella gioventù, ohe mi concedeva fiducia. Far V Italia una e libera dalle pestilenze straniere era la meta mia, e eredo lo fosse dei pio. in quell'epoca. 17 Italia non avrebbe pagato d'ingratitudine ohi la liberava . GARIBALDI, Opera vitata, p. 191.
? Si abbia pure la pace che sognerà l'obbrobrio della nostra epoca e farà perdere alla Casa di Savoia ogni ascendente sui popoli à' Italia. Carteggio Cavati, op. citi
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