Rassegna storica del Risorgimento

MENOTTI CIRO
anno <1930>   pagina <768>
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78 . (jhoumnm MmwMzi
M Boselli H corèa, come si e letto, una tabacchiera ; óra, o questa dovette essere lasciata al Menotti, o questi ne doveva avere un'altra, se quella fu definitivamente repertata, ipoiehè da TUL incarto sì rileva la seguente circostanza; Oiro Menotti nelle carceri era servito da nn ergastolano, forzato a vita, certo Francesco Mosti ; e il Menotti,, non sapendo come altrimenti compensarlo, poco tempo prima di an­dare al supplizio, tdiia me a se ti Mosti., e gli regalò una scatola da ta--WWGCO siiti coperchio della quale tracciò cinque numeri, che si ritenne racchiudessero un significato politico: nel fondo era scritto un so-[netto. Nel consegnarla al Mosti gli disse, si ha da confessione dello stesso: Prendi questa tabacchiera, e qualora ti riuscirà di farla ve­dere, o a mio fratello o a quale he aKrodei miei, ti accerto che sarai soccorso, e che potrai anche liberarti dalla miseria in cui versi . Le umane parole del martire lasciano supporre, o che la tabacchiera potesse avere un valore reale, o che piuttosto non n avesse che volessero significare che sarebbe bastato mostrare ai famigliari quel­l'oggetto a lui appartenuto, perchè lo avrebbero aiutato. In qualunque modo il nominato capo custode delle carceri, il Boselli. mise gli occhi sulla scatola e dopo la esecuzione del Menotti la chiese al Mosti j e con promessa che gliela avrebbe pagata riuscì a carpirgliela.
Passavano i giorni e il galantuomo JBósellì teneva (per se la ta­bacchiera, mentre il Mosti non vedeva H becco di un quattrino. Non saprai per quàl motivo il Boselli venne improvvisamente trasferito alle carceri di Reggio Emilia. .11 Mosti, o spiacente di perdere la memoria del Menotti, o seccato di essere stato defraudato, dovette fare giungere rapporto della cosa al Direttore di Polizia, al Bonazzi, il quale trasmise ordine al Direttore provinciale di Polizia di Reg­gio che il Boselli restituisse la tabacchiera, e, a mab'neuòre, a scanso di noie qu egli il 26 settembre 1833 1 restituì.
Come e dove andasse a finire il prezioso dono non credo sia facile dire, benché si possa supporre che venisse consegnato alla fami­glia Menotti, datò che si era in un periodo in cui i Menotti chiede­vano a piena voce la restituzione di parecchio altro mal tolto, come dirò più avanti, quando avrò sviluppata una macabra parentisi, che la cronologia dei documenti mi consiglia.
IT giorno stesso in cui furono giustiziati Giro Menotti e "Vin­cenzo Borelli, venne presentata, con evidente errata anticipazione di data, 25 per 26, dal prevosto della Pomposa, dòn Francesco Ma­ria Bernardi una nota delle spese occorse per la tumulazione degli infelici, ammontante a L. 22,10 per trasporto, candele, levata, ac-