Rassegna storica del Risorgimento

MENOTTI CIRO
anno <1930>   pagina <772>
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(Hovwtim Canevawtì
improvvise. In luoghi p ti Milieu love poterono trovarsi persona faóù alate di liberaUsnio, o almeno non troppo Ligie al Governo. I tratte­nimenti privati, le rappresentazioni dei ttLortraminatìttf, gli spetta­coli tenutali erano presi eli mira dalla PòBsaa <*he riferiva sui lavori, sugli attori, sugli intervenuti, cosicché spesso seguivano mandati d> comparizione, sospensioni dì rappresentasti<>ui ecc.
Si sapeva, per esempio. fe vari cittadini modenesi si recavano alle Mandinole, presso torreggio, nel casino dell'Avv. l>omenieo Magi era. Cliissà quali cose credeva la Polizia elle coloro macchinas­sero. Invece nnlia di male ! I ntervenivauo a rappresentazioni di com­medie, ma, forse, eÉ accanto a L'Affamato smixa, dottoro, sa -/>/'-fono r Vomicida, si eia osato rappresentare-' FwneQ*w 'tki MmwM e il MMk j] signor Aw. .Uagiera enne delle noie e delle intimazioni..
Il tìaffe Golii, ili fronte all'Università, perchèVi-si riunivano gli studenti e la giOtnM,: e il Caffè del Portico- dei Collegio, che per nna parte della clientela che lo frequentava, veniva chiamato della 'io- ! vane Italia, erano soggètti a continue visite polizieschey oleum* delle farmacie àoveisolevano passare Vora a conversare professionisti, noti per i I loro eolore politico, per lo meno alquanto incerto, erano pure tenute d'occhio.
Se dall'estero poi si comunicavano notizie di sospettati prepa­rativi RòviNivi. allora ratta la Polizia eia in movimento e sossopra,. e poco o moJto Ite eittià la ojniete pubblica, Si wwxsefàkm tosto una Certa -stretta di freni, che se da una parte intimidiva dall'altra, faceva fermentare i malumori e acuire' la mala disposizione degli animi contro il Governo. Tratto tratto giungevano comunicazioni se­grete che si, tramava contro il Duca in persona, e allora èrano guai seri, li Marchese Molza, grin < iambellano e Incaricato degli affari interni, in data M luglio 1832, scriveva al liiecini, Ministro di Buon Governo, di essere stato confidenzialmente avvertito dal Governo di Milano che in Marsiglia ! rifugiati Italiani avevano pensato ad un progetto criminoso, di attentare alla vita di vari eminenti perso­naggi, Ha 1 quali Francesco I:VTS col mezzo di commestibili e segna­tamente di dolci avvelenati.
TI Molza voleva si agisse prontamente ed energicamente, per sco­prire ed accertare in proposito. Le indagini pare dessero risultati negativi. Qualche cosa però doveva esserci'staio, come rileverò più oltre. Non Bempre le tranne, le congiure erano frutto dell'immagina­zione, dell'invenzione, delle macchinazioni della Polizìa e dei satel­liti protervi del Buca.