Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO
anno
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1930
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pagina
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776
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l'unii interessanti milizie su parecchi profughi. Iti quali vale hi pana di ricordare sommariamente. Il Saoletti ammise di avtfr.it avuto un colloquio con Ciro Menotti pochi giorni prima della livolca 5 41 p/etè con esso mangialo, iati negò reeisanuMite di averetavu.to relaAnl :eh Ini di natura politica e di avere parlato di tale argomento. Sostenni-che l'incontro era tato fortuito e che nell'Osteria del Portone avevano parlato della antica loro amicizia < dei loro studi di un tempo, fìirea l'altra i input anione :disse di a ver (Leeoni pannato la Duchessa lino al Tarò e non oltre* perchè appartenente a quel battaci ione che era stat malandato di l'ieutiar.psìr l'ordine pubblio: eia- non aveva pajfte éiipato ad-alcuua; cosa eia avesse potuto mmprometterlo, tanto che gli era stato fasciato un passaporto onorevole a'gli era stata nife cessa una- JPiU*fcMon; p'r il servizio iia-ttio.
Io ritengo che sia da prestarsi fede a (manto asseriva il Sado-lettij sebbene ReW di lui mi lascino dubita're citò egli potesse essere un pronto e sfece* Iteade. '
Imbarcatosi, koinè si eletto, pgp.ìSiliarsiglia, rammenterò che* Luigi (generali, del quale tanto mi occupai e mi occuperò ancora {1) lo vide arrivare in Corsica* dove lo conobbe e. dove cominciò a percepire il sussidio di rifugiata Sbancato in Francia dopo qualche tempo, a lilaariglia aveva trovato il Pi rondi, reggiano, sempre sollecito in favore dei profughi. Fu poscia a Macon per circa un mese e mezzo, io-I novembre e dicembre, ed ivi, siccome rivelò,, vi avevai trovato ì modenesi ctotL Sighicelli e un suo.cugino: il dbtt.Cannonieri, compromesso nel *81; darlo Rocca e il fratello, di Gftrpi (2) Alberto Tabacchi della Mirandola; il Ponzoni. -he si diceva l'uccisore del Besini: il capitano Tonelli, che prónta della rivolta comandava, la compagnia militale del Finale, i. quali insieme con altri profughi, specialmente roiuagnoii, si riunivano ii;el Caffè del N0(l. sul fiume ' Saona e parlavano della politica italiana con esagerato calore. Informò che nei giorni della sua permanenza a Macónjinori Giulio Ta-vani di Modena e, che al cimitero parlò il Cannonieri, cominciando con le seguenti parole** E* morto uno dei cari nostri colleglli, che pai'tecl(pava agli stessi nostri sentimenti di liberta e di repubblica ecc. *'. Disse ancora die nelitì Stesso tempo era passato per Macon
<M, foùtori/tiiwttto NatìminlVi Modena. UH) 7. fasori0 e segg. - Helle stesse Rlaor-<fnms l fa cenno di iilcuitè-4eH Derwme citate dal SadolettJ.
(3) Ytttem fcw Mittitfènft Ai Stante ;e ft >:i3fiiiiae9àr nMMa- -SHsfeèkiiià- 4Rit niortfct, McofùlcUi per In ttfirtèclnosrione vivlHflinui ai moli del '.'11.