Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; GUERRA 1848-1849
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1915
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pagina
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590
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590 Varietà e aneddoti
Capitale ohe panni dopo la mia partenza fatto gigante. Oh ! Gioberti, Gioberti, io lo conobbi appena gli parlai. I due genti della nostra rivoluzione, Gioberti e Garibaldi... Iddio li protegga. Tanti complimenti alla Deg.ma tua 8ig.wy un bacio alla tua Maria, e redìmi sempre
Mortara, li 28 agosto 1848.
Tuo aff.w0
JOSTI GlOV. '
Gioberti e Garibaldi! Quésti due nomi associati in questa lettera rivelano uno stato d'animo speciale, un'acutezza di vedute, una sincerità di espressione che véramente colpiscono, non solo perchè pronunciate in quei giorni, ma perchè, riuniscono questi nomi in una sola invocazione. Sotto la minaccia di rientrare nella quiete di una pace ritenuta obbrobriosa, la quale secondo il modo di sentire del Josti, avrebbe seppellito l'idea italiana, quella che era stata faro e guida all'esule; la parola infiammata del Gioberti, l'ardita mossa di Garibaldi, nella spedizione sul Lago Maggiore, (spedizione senza speranza, pel solo scopo di provare che non tutti chinavano la fronte al volere del nemico) ; tutto ciò doveva certo impressionale un'anima per sé stessa esaltata, un'anima generosa che aveva cimentato il proprio avvenire, la propria fortuna, in una folle e generosa insurrezione quale era stata quella del 1821.
Fra la diplomazia e Garibaldi, l'intesa non fu mai possibile j insofferente d'indugi, Mando nelle popolazioni che eran larghe d'applausi all'Eroe, egli compie un atto di audacia generosa, ma senza speranza di riuscita : la spedizione del Lago Maggiore che finisce a Morazzone in una lotta corpo a corpo, non battaglia, e con la ritirata, in Is vi zzerà.
Ecco come scrive la Gazzetta Ufficiale Piemontese, non eerto tenera per Garibaldi ed i suoi metodi:
Giovedì 17 agosto 1848.
<< Il generale Garibaldi, ritiratosi a Castelletto sul Ticino, con 1300 uomini si mosse repentinamente di colà la mattina del 4, conducendo, seco in ostaggio, i due fratelli Minella e certo Bar-
1 Ai'oh, oìt.