Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1930>   pagina <780>
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780 bivio invano
Ma già lo stesso ,Ìodicò to dal -24 gennaio di quell'anno, aveva pubblicato una corrispondenza da Ginevra riferentesi al ten­tativo di' un colpo di mano da operarsi su Mazzini a mezzo di emissari del governo Sardo.
Vale la pena di riferire integra iniettile la interessante corrispon­denza che contiene la stessa naiTagionèÉfctta dall'Esule alla Madre tjjtt una sua lettera 'del 9 gennaio.
Da tre mesi è qui un Piemontese - - riferisce la Concordia - - ctyE si fa chiamare 0ian (Giacomo Visetti, che ha sempre, ostentato uh liberalismo a catta prova, e che, pieno di denaro, si offriva di contribuire generosamente e per l'emigrazione e per Pit Italia del Popolo, e per tutto dò che riguar- desse la causa italiana. Ma generosità e liberalismo erano fortunatamente controbilanciati dal più antipatico grugno che mai veder si possa, da una classica ignoranza e da uii'hnpudenza senza: pari, t -ostini narrava di aver sposato la figlia di un ministro di finanze ih spagna, certo Pacheo ; di possedere ivi tre o quadro milioni, di essere in relazione con tutti 1 liberali del inondo, a e mille altre frottole. Nessuno gli credeva;; eppure pareva tanto bestia die nessuno poteva persuadersi fosse una spia. In Une di novembre arrivarono ti'ui due romani .uomini del popolo. 11 galantuomo vistili bisognosi di tutto., pensò approfittarsi di loro per i suol disegni. Offri .loro denaro, e a poco a e poco propose lóro di servirgli di agenti per penetrare nei segreti deU'emigra-zioue, che a lui, per quanto avesse fatto, pare die fossero sempre stati chiusi ; e infine prometteva vistose somme se avessero secondato un suo pru- getto di rapire Mazzini, che egli crede sempre a Losanna, o se lo avessero fi uccisa.
Ma 1 due Romani erano uomini di cuore;.: ,Mn. da principio della trama ne parlarono coi migliori emigrati e s'impegnarono a fingere, finché avessero scopèrto tutto di che si trattava. .L'altro ieri il galantuomo dava gli ultimi suoi ordini, e si disponeva a partire. Ieri i due Romani, preso consiglio da a alcuni buoni italiani, deposero a questa polizia un atto di accusa contro di lai, e Ieri stesso la polizia lo acchiappò mentre stava pranzando ed la Voqùille. Ora dentro: ha dichiarato di essere spia del governo Sardo addetto al Ministro dell'interno. Ma nelle sue stesse confessioni vi sono moltissime con traddizloitirf e qui molti, viste queste contraddizioni, vista la natura della trama che egli voleva ordire, vista l'immensa quantità di denaro di :cui di- ponevo* lo reputarono agente forse del governo piemontese, ma insieme agente di. quella società, gesuitica che nascosta dietro le scène-, tira le cordl- celle e fa agire quei burattini che si chiamano ministri in Piemonte, in Francia, e in tutti qud paesi d'Europa, dove i membri tìVlla società non