Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1930>   pagina <782>
immagine non disponibile

782
Livio P ivano
dette conveniente- ohe io ulteriormente rispondessi ai u,ovi articoli coi quali il mandato medesimo veniva assicurato esserg opera, mia. Autorizzato ora dal Ministero, formalmente smentisco la cosa onichìe per conto mio pariicoìiarej cerilo ohe nessuno potrà trovare un qm~ hmque mio scritto, il quale né direttamente, né iniretamwte abbia per oggetto di tentare rapimenti od altro ohe esca,, non dirà dalla legalità, ma anche dalla convenienza e moralità politica. Del resto, negli oggetti di sorveglianza e di polizia io non posso scostarmi da quella riservatezza che è imposta a tutti ì governi per la ragione, oh fi dal segreto solo dipènde che la sorveglianza proàuea quel risai fiato utile alla sicurezza dello stato e della società, ohe è uno di princi­pali doveri del Governo!v
E' evidente che la- esplìcita sicurezza dèlia smentita viene ad essere infirmata dal preciso significato dell'ultimo periodo, e questo-non sfuggì ai giornali avversari, che giudicarono con severità la condotta del Ponza nella trista faccenda.
L' Italia del Popolo di Losanna, pure accettando che nessun documento era stato rinvenuto in dosso al Paschetta che facesse menzione di rapimento, chiedeva esplicitamente : Paschetta ha egli ricevuto dal signor Alessandro (sic) Ponza, conto, di San Mar­tino, un mandato, un laisser-passer, uno soritto qualunque che di­chiara Paschetta agente della polizia sarda? Sì, o no? Crediamo bo­nariamente che il signor Conte -non ardirà risponderj no. Supposto che il mandato sia stato dato ed accettato; supposto che PascheMa sia venuto a Ginevra per commissione del Governo Sardo; supposto' che sia provato avere il Pasohetty, corrisposto regolarmente da Gi­nevra con l'avvocato Ponza, ed avere riconosciuto in giudizio che riceveva *. denari dal Ponza, suo agente in Torino.; supposto ohe sia dimostrato avere il Paschetta tentato sedurre due individui allo scopo di rapire, ed in caso di resistenza, di spegnere (parola tecnica dell'interrogatorio) Mazzini ed altri emigrati; supposto ohe sia vero essersi il Paschetta vantato presso gente di mal affare di avere due sicari ai suoi ordim e di essere spalleggiato, da autorità superiori; supposto che aia vero che il Paschetta stesse tanto a cuore al govrno Piemontese, che il consóle Sardo a Ginevra abbia creduto suo dovere fargli una visita m prigione; supposto ohe l'intendente regio a St. J'Ulien, Enrico Noli, uno dei rei confessi e perciò rei impuniti dei tentativi rivoluzionari avvenuti nei primi anni del regno di VaMo Alberto; supposto, dico, ohe Enrico NoU si sia officiosamente e quasi ufficialmente adoperato a favóre del Pasohetta presso le autorità