Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
<
1930
>
pagina
<
783
>
// tentato rapitiientQ di Qiuseppe Mazzini 73
polUivìiw e giudiziarie di Qiiierra; supposto che lo stesso Intendente abbia presentato al giudice d'istruzione del processo Paschejtta una lettera dell'avvocato Ponza; supposto che il giudice istruttore gU abbia da parte sua fatto intravedere alcune lettere trovate indosso al Panchetta, e che dal confronto dei due caratteri, lo stesso Noli abbia riconosciuto die erano identici e provenienti dall'avvocato Ponza, Sosia del Conte di San Martino; supposto tutto ciò, noi pro-porremo al pubblico il seguente dubbio : E' egli possibile che ii Vaschetta osasse concepire e ordire l'enorme attentato di rapimento é. morte su territorio estero, senza esser sicuro d'aver diètro di sé gente o poter tale da appoggiarlo e difenderlo? senza avere avuto qualche suggestione, non in iscritto, ma in parole sussurrate all'orecchio:, parole che insieme spingono all'azione e promettono premio?
Interessanti particolari dei progetti formulati dal Paschetta, si :trovano narrati nell'epistolario, dal Mazzini stesso, ehe certo li ebbe ai suoi informatori i quali per suo incarico, si erano prestati a favorire i criminosi disegni lino a scoprirne ogni intento.
In una lettera del 23 gennaio a Emilie Hawkes, la diletta amica londinese, così egli narra : Un agente piemontese, inviato dal Conte di San Martino, ministro dell'interno, e con suo espresso mandato, venne da me parlò di politica liberale non mi piacque non tornò più si recò a Ginevra v'impiantò una specie di ufficio di spionaggio spese inutilmente una quantità di denari trovò due dei nostri popolani che erano in un momento di irritazione contro di noi per non so che futile incidente li circuì con premesse, di paga mensile e di altre benedizioni ministeriali, sol ohe avsseto VQ-luto mettersi ai suoi servigi e non previde menomamente ohe quelli si sarebbero rivolti a me per consiglio e ohe io li avrei indotti a man-, dare innanzi l'affare e a fornire a quell'individuo tutte le notizie e le informazioni ohe io stesso avrei dato loro.
Imbaldanzito dal successo, quegli cominciò a farneticare su progetti alla Badeliffe, ideando di trasportarmi attraverso il lago in Savoia, e uccidermi soltanto in caso di resistenza sempre, come andava dicendo, allo scopo di promuovere, per via seria e PnmquUliL prmeipii liberali in Piemonte ripetendo quindi lo stesso esperimento, se il primo avesse avuto successo, su cinque o sei altri miei colleghi: gendarmi piemontesi travestiti sarebbero stati ptoikti, in caso di bisogno, ad aiutare t due uomini accaparrati.
Il piano era seducente; e io volevo che procedesse finché, pronto il battello e i due gendarmi, noi avessimo potuto, con un'improvvisa