Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1930
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pagina
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785
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Il traiaio rwftìwmitiQ; di (Wrmwpn Mozzini 785
nunzi al giurì; fu assolto dall'accusa d'aver voluto far, scompajliLC Maiiai/i ed altri rifugiati per mezzo di gente salariata a tale uopo* quantunque, a questo riguardo M pia jjoirti testimonianze penassero su lui. Ma "non fillòma il minimo dubbio nulla parte d'agente segréto straniero che rappresentò net fflawtow. :àÉuratammte.. ne.. swn testo di legge patera essere invocato contro di lui a questo riguardo. Mgli fu espulso dal Cantone nella stessa sera àeMa sua assoluzione per ìnìmra di polizia .
Mazzini conobbe questo -esito quando già erosi trasferito a Londra essendosi reso impossibile il sno soggiorno nella Svizzera. Je ebbe certo comunicazione da Maurizio Quadrio rimasto allora a Ginevra, al quale rispondeva in data 5 giugno semplicemente cosi : mi datole dell'affare Pusohetta ,*
Non è possibile avere maggiori particolari su questo affare di polizia segreta, ma quanto si conosce basta per affermare che una missione doveva essere stata aflidata ai Falchetta che aaidaya oltre il compito di spiare le mosse dei fuorusciti italiani alla frontiera svizzera, e le intromissioni diplomatiche a favore dell'arrestato di Ginevra, ,dinotano che i progetti criminosi non potevano essere soltanto un parto della fantasia 0 un eccesso di zelo personale del Pascheita.
D'altra parte, che i sistemi fossero; in UBO.:G giustificati dalle polizie dei governi reazionari, è provato,- non solo da quanto è possibile leggere fra le righe della citata dichiarazione del Ponza di San Martino, ina da un altro episodio pressoché simile, nella stessa epoeq? tramato dall'Austria contro' .il patriota ungherese Kossuth.
Il fatto fu riferito nel gennaio 1850 dai giornali inglesi che non nascondevano le loro simpatie verso l'ex dittatore d'Ungheria.
Il Globe così narrava la poliziesca ÉSMÌhTra i'rlfugiati che avevan passata la frontiera turca con Kossuth,, si trovava un soldato ungherese, disertore deli*esercito d'Italia, e ohe eragU rimedio, a j-condursi in patria prima ohe finisse la guerra. Un console di Austria m ws in corrispondenza con lui, lo richiese di aiutarlo a veder, modo di fare evadere l'ex dittatore e toglier M mezzo gl'impicci che la questione dei rifugiati cagionava al governò austriaco* L'ungherese die nella pània; si mise all'opera; ma il vero oggetto dei consigli ohe il console d'Austria, gli aveva dati, non tardò a scoprirsi.
Kossuth doveva essere tratto fuQf dalla sua residenza., e scannato da urta banda di Croati appostati a quest'uopo sulla strada, lunghesso la costa del mare. Si raccontavano in diverso modo le circostanze che condussero alla scoperta di cui si fa merito al colon*