Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; GUERRA 1848-1849
anno
<
1915
>
pagina
<
592
>
592 Varietà e aneddoti
lettera di protesta firmata dai militi della legione Garibaldi e della quale riportiamo dei urani, per provare non solo la amen' tita dell'accasa contro Garibaldi, ma specialmente per dare una idea dei senti mentile dello stile coi quali ai esprimevano in quei giorni coloro che, impugnate le armi, seguivano il loro capo nei rischio di una avventura senza speranza.
Popoli del Piemonte! Mentre alcuni volantari guidati dall'onorata spada di uno dei vostri prodi, il generale Garibaldi, tentano gli ultimi sforzi per ottenere ciò che v'ha di più giusto e pia santo per un popolo, la libertà, è dura cosa che molti fra voi, o fratelli piemontesi, ci pensino gente rotta ad ogni maniera di vizii e ci chiamino briganti ! Dura cosa, per Pio, giacché noi gioielliamo vita fortuna per rendere libera e felice la patria nostra. Piemontesi ! voi avete veduto le nostre accoglienze, voi avete risposto al dolcissimo nome di fratelli, che noi non abbiamo esitato a darvi nella piena della effusione dell'anima nostra e che ora vi ripetiamo. Perchè assumete ora il linguaggio dell'esoso tedesco 1 Come non vi accorgete che l'Austria solo può chiamarci, senza crederlo, briganti, essa per la quale ogni bandiera innalzata in Italia, ora che la vostra ha ripassato il Ticino è terrore e mortef E di che ci incolpate mai d'essere infelici forse 11 Oh ! guardate-vene, poiché è eloquente nel cielo la lacrima del misero, che torna obbrobrio a chi l'ha fatta spargere qui in terra; d'essere crudeli ? ma noi non lo siamo.
La vostra Gazzetta diceva ier l'altro fucilati individui ritornati alle loro case, coi quali abbiamo diviso prima lo scarso pane che ci era rimasto. Quel generale che a Montevideo era Salvatore, assieme ai suoi compagni, sarà ad un tratto in Italia, diventato capo di una masnada clic non abbia altro une che il saccheggio e la ruba ? Ma no, fratelli togliete dalle menti vostre il triste inganno. Garibaldi è il padre di molti infelici lombardi e veneti, che non anelano che all'indipendenza e al riscatto della loro terra natale, egli è umano, clemente, e solo terribile contro chi osasse tradire la causa nostra. ecc. ecc......
I MILITI DELLA LEGIONE GABUBALDl.'
* Gaz. M Popolo, 2 aeUotubre, n. 67.