Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <593>
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Varietà i imsddoiì g3
(11 Repubblicano)
Qualunque sia stato il merito: i Garibaldi e della sua mossa, è eerto ohe in quei giorni, nei quali anche a Mazzini non era ri­sparmiata l'accusa di tepidezza e di starsene a fumare la pippa l in Isvizzera, egli dovesse entusiasmare tutta coloro che' sentivano ehe l'Italia, e pófr lei il Piemonte non'ì dovevano rassegnare ad una sconfìtta. La Gazzetta, del Popolo era del partito democratico e della guerra ad oltranza e le sue colonne sono piene di appelli alla guerra, alla leva in massa.
. Cedere scrive F8 agosto, dopo la notìzia dei tristi latti di Milano *,, sentir parlare di trattati perchè una momentanea sven­tura ci ha colpiti: t Onta, onta, tre volte onta a chi per un solo momento ricevesse nella mente, questo pensiero. .-..Carlo Alberto, stanatevi da vero piemontese, non temete, che, in durezza di cer­vello la nazione non vi cede, essa ri terrà dietro.. *?,, ecc.... Si continui energicamente. . H Be' è. salvo FesercUo è salvo, l'onore è salvo! Glie cosa vi ha dunque di pelato'?*
Questo stile, ingenuamente violenìtO! e retorico : la santa reto­rica del 48 1 collima perfettamente con quello del nostro fosti,. quando esclama: Gioberti, Gioberti ! io lo conobbi appena gli parlai, Gioberti e Garibaldi, i due genii della nostra rivoluzione. Iddio ti protegga!
Gioberti scriverà il Jnnova/meflo, il Vangelo della riscossa, Garibaldi sarà l'eroe leggendario di essa !
11 28 agosto il Tosti scriveva : Digli (al ministro Pinelli) che la Unisca una volta con questa ipocrisia ...r. ecc. ed il 30 il Gio­berti pubblicava l'opuscolo I due programmi del ministero Soste­gno ! Quale accordo di sentire !
Iniziata con questo opuscolo l'opposizione, coi discorsi che te­neva quasi ogni giorno nei circoli e nelle riunioni, egli non dava tregua al ministero e la violenza dei suoi attacchi, parrebbe troppo voluta per essere sincera e SO .non avessimo la prova, per lettere che possediamo, della sincerità dei suoi sentimenti, della sponta­neità della sua natura.
H jton Compagni, cosi difende la politica del Ministero Pi­nella, di cui faceva parte:
1 Gaz. fai Popolot 31 agosto, n. 66. * Gaz. oit. ii. 40.