Rassegna storica del Risorgimento

1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <11>
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Ma grazie particolarmente vanno rese al passato Congresso di Bologna, che pel Congresso presente volle designare la città nostra Anche Napoli, in verità, nel 912, rese quest'onore a Bologna ; e sarà stata una cortese reciprocità): Ma la riconoscenza ora espressa ha ragione e radice più profonda nelle non prospere sorti toccate al Comitato che ha l'onore di ospitarvi.
Quando a crearlo, 17 anni or sono, il Presidente del Consiglio Centrale invitò il sindaco di Napoli, suo collega al Senato, e il sin­daco si pose alacremente all'opera con un caldo appello al patriot­tismo de' concittadini, questo Comitato nacque sotto i più lieti au-spici. Det numeroso suo Consiglio Direttivo fecero parte sei sena­tori e un generale ; fu presidente lo stesso sindaco. La preparazione lo svolgimento, il successo del VII Congresso furono il suo solenne battesimo. Ma a quell'infanzia promettente non seguì lo sviluppo che se ne attendeva : la nuova creatura non tardo ad intristire fino a dare apparenza di morte. Come, perchè? Fu apatia, indolenza, igna­via? Ecco, Se queste parole salificano: tendenza all'ozio, avver­sione al lavoro, rispondo francamente che no. Noi meridionali sia­mo, in generale, gente laboriosa. Quanti qui studiano storia non lavorano indegnamente nella patria di Carlo Troia e di Bartolomeo Capasse. E, per la storia propria: dei Risorgimento* chi da Koma in su segue e legge ciò che qui si scrive e si stampa, sa che, nell'ultimo ventennio, non pochi e non indifferenti contributi hanno recato a quella storia i nostri studiosi meridionali. Ma a questi studiosi, sem­plici studiosi, pini studiosi, mancano certe inudità e attitudini pecu­liari. Poco proclivi in genere alla disciplina dell'organizzazione, re­stano come sbandati a lavorare isolatamente, solitariamente, silen­ziosamente, se una forza superiore e maggiore non li aduna e salda fra loro* Naturalmente schivi di certe attività appariscenti e riso­nanti, per piegarreli occorre la scossa e la spinta di certe occasio­ni. li primo Centenario del 1709, il primo Cinquantenario del Plebiscito meridionale ebbero qui celebrazioni che non si sa ranno dimenticate.
Ma con l'assenza delle qualità accennate cospirò anche la sventuro. La morte tolse al nostro 'Consiglio Direttivo quattro senatori flit generale, non potuti più. sostituire. I/a guerra, il dopoguerra, l'ab-