Rassegna storica del Risorgimento

1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <20>
immagine non disponibile

20 jfcVIl .(Jntff'h-MiiO Q0M 0 .~Uf,idi.
molto più. rilevante, delia ffòf.Éfì dei fascicoli fili Rassegna, olia nel di-Meo ora accomiato non è ilfplli
Mm ita., tale obbligo i Comitati avrebbero non solo naturai-pMlf ma anche in. conseguenza delle deliberazioni delle precedenti Assemblee Ma ben pochi l'osservano per quella tale indolenza che vorrebbe quasi indicare nell'animo dei loro componenti un senti­mento di stanchezza, di svogliatezza Mi un soverdiòi-amore del, quieto vivere senza crearsi il fastidio della benché minima propa­ganda. Lungi da noi, però, così dicendo, il sospetto che a tanta de­bolezza non ne spinga i diligenti anche la pusillanimità di dover cedere il posto a forze nuove che s'introducessero nel loro ruolo! Sarebbero sospetto e debolezza assurdi poiché tutto si muove e cammina se vuol vivere. E vivere la nostra Società, vuole e deve per quei supremi scopi educativi ai quali mira! Quindi ci auguriamo che dall'Assemblea s'alzi una voce che inviti gl'indolenti a scuo­tersi e a rinnovarsi.
E per incitarli a progredire il Consiglio centrale con delibera­zione in data 8 maggio 1929 assegnò ai Gomitati che iscriveranno nuovi soci promotori una quota annuale pari a snella dei soci ordi­nari. E nella stessa seduta, rendendosi conto delle difficolta che incolgano i Comitati regionali meli'organizzare e condurre a buon fine gli annuali Congressi sociali, intervenne per regolarne le varie modalità. Assunse a proprio carico d'ora innanzi la stampa e la diffusione degli atti del Congresso; e dettò norme precise intomo alle pubblicazioni particolari che non dovranno mai gravare sul bilancio sociale.
Di pari passo con quei pensieri, il Consiglio centrale ha dovuto risolvere e sistemare la questione della sede sociale, della cui so­luzione l'ultima Assemblea era già stata preavvisata.
Tale sede la estivamente concessa dal Governatorato di Soma nell'edilìzio in piazza de' Cerchi n. là sede del Museo dell'Im­pero romano, sede altresì della Commissione Vinciana, e della So­printendenza ai Monumenti. Per lunghi mesi, però, i locali affidati al 1 piano furono considerai come provvisori, essendo intenzione del Governatorato di portarci al 2 piano. Ma finalmente ad estate inoltrata quei locali ci sono stati assegnati definitivamente.
Sono un po' ristretti; difettano di un ripostiglio o magazzino ove deporre le nostre pubblicazioni ; ma confidiamo di poter nell'av­venire ottenere qualche maggiore comodità. Intanto, vi sarebbe