Rassegna storica del Risorgimento
1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno
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1930
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pagina
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28
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Ambedue le relazioni furono applaudite ed approvate all'unanimità.
Riprese la parola il vice-presidente col. . Giacchi il quale portò al Congresso il salnto di S. E. il generale Bonzani, inviò un salnto augurale al col. G. Po e iniziò subito la sua relazione (1) sull'attivi, ta dell'Ufficio storico dello Stato Maggiore nell'anno 1929, illustrando il formidabile lavoro settemila pagine di stampa compiuto entro l'anno.
Fu data la parola al comandante Almagia in rappresentanza del Capo dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore della E. Marina.
Il comandante Almagià rese anch'egli conto dell'attività svolta dal suo importante ufficio nel 1929, accennando ai preparativi per una pubblicazione di gran mole sulla Marina italiana nella grande guerra.
Gli oratori riscossero i più vivi consensi da parte dei congressisti.
U colonnello Giacchi anticipò la sua relazione sul Regno di Napoli durante il decennio francese. L'oratore, dopo aver con pochi tratti, delineato l'ambiente, entrò nel vivo della trattazione, passando in rassegna la politica interna ed estera, e la lunga teoria di riforme operate dai francesi e concludendo aver l'ambiente delle due Sicilie, messo in contatto con la rivoluzione francese prima e con l'impero napoleonico poi, subito un terribile crollo, simile a terremoto e da quelle rovine esser sorta una società nnova, nella quale ogni attività di vita si era migliorata.
Il vivace oratore ricevette vivissime congratulazioni da parte dei Congressisti ; dopo di che prese la parola il prof. Antonio Monti Direttore del Museo del Risorgimento di Milano che disse la sua comunicazione concernente l'incremento delle collezioni e lavori di protezione di alcune serie di materiale e in particolare gli studi e lavori eseguiti dal Museo di Milano per proteggere un materiale prezioso, e cioè le bandiere di combattimento dell'epoca napoleonica, minate dall'azione corrosiva della luce, gli autografi a matita ai quali sovrasta il pericolo della cancellazione causata dall'attrito e dai contatti e le fotografie originali dei patriotti del nostro Risorgimento, per essere, a lungo andare, destinate alla distruzione*
CI) Polche le memòrie e le comunicazioni presentate al Oongresso saranno integralmente pubblicate a parte, qui non al riassumono.