Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; GUERRA 1848-1849
anno
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1915
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pagina
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598
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598 Varietà e aneddoti
Ne scrivo a Pinelli e prego voi di ricordargli la risposta che aspetto a una mia lettera scritta al Ministero fino dal g: no 30 di d mese.
Domani vado a pranzo da Plezza a cui farò i vostri saluti eli' Egli gradisce sempre assaissimo. Ti sarà anche Battazzi. Le lettere di Genova mi assicurano che quella città era tranquilla, ora mi soggiungono che il Governo ha fatto male a spedirvi un Commissario straordinario. Temo che la notizia della progoga della Camera sia cagione di altri guai in quella città.
State sano e credete alla sincera affezione del T Aff. Amico
Morta, li 12 71>re 1848.
BOSCHI .1
In quel tempo il Ministero, spinto dall'opinione pubblica, aveva decretato la formazione e la mobilizzazione dei battaglioni della Guardia nazionale. Ad uno di questi era stato dato per comandante il Josti. Interessante è la seguente sua lettera che mostra la sua preoccupazione ed il coscienzioso caso che egli fa di tale nomina. Ma non è l'uomo delle transazioni, vuole le situazioni nette, ed ancora una volta prorompe contro le ambigue lentezze del Ministero. Il quadro che egli fa della situazione dei comuni di provincia di fronte alle mene del partito retrogradò, le impressioni Che egli traduce dello stato d'animo degli unici ali dell'esercito, destano un profondo senso di tristezza, tristezza e sconforto che spirano da tutta questa lettera. Egli freme nel vedere la noncuranza piemontese di fronte ai preparativi austriaci, e l'animo suo si ribella, e plaude ai moti di Genova e di Livorno.
U Josti non può rimanere in attesa, e questa è l'ultima sua lettera: egli rientrerà a Torino, nel pieno movimento e lavorerà a tutt'uomo pel trionfo del suo ideale.
Lo crederà raggiunto coli'avento del Ministero Gioberti del 16 dicembre. Ma l'idolo suo cadrà spezzato nella questione dell'intervento Piemontese in Toscana.
Nella tempestosa seduta del 21 febbraio la sua voce non si leverà a difendere Gioberti, ma neppure s'unirà agli amici per accusarlo. Egli, così pronto e focoso saprà tacere.
* Areli, 'cfr,