Rassegna storica del Risorgimento

1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <64>
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p<! La dY dì Napoli, che sino a. quel tempo aveva goduto del pri­vilegio dì non fornire soldati. Talfco ciò spiacque e favori il brigan­taggio, l'oi'hè molti, per sfuggire al servizio militare, RÌ davano alla ruontagua, onde la necessita di ricorrere, per parte del. gonfino, per tenere a ruolo la forza dei corpi, ad ex galeotti, elementi privi 'li qualsia.] valoics rendimento, il 25 marzo 1809, il re distribuiva KolennetóitìiiJìfce le bandiere ai nuovi reggimenti e veniva contempora­neamente organizzando scuole, fabbriche d'armi, depositi e dando notevole incremento anche alla marina, comandata dal Bausau, che durante il suo regno fu continuamente in azione contro gli Anglo-Siciliani.
1>2 imprese militari svoltesi sotto il regno di Marat si dividono in due grandi categorie: quelle sviluppatesi nelle acque e nelle terre del reame* spècie in Calabria, contro gli Anglo-Borbonici e quelle compiute da reparti die combatterono nella' Grande Armata. Rispon­dono queste imprese a pagine gloriosissime pei* le truppe napoletana} ma il risultato non fu sempre adeguato agli sforzi, per il dissidio esistente tra Francesi e nazionali. j)er il trattamento spesso parziale del re verso coloro che gli erano vicino, dimenticando i lontani, per­la disciplina non saldamente mantenuta, per amore di popolarità, contingenza Che finì col produrre una deplorevole licenza militare, divenuta intollerabile.
]STel giugno 1809, quando dopo i primi successi, le sorti tófe campagna contro l'Austria, apparivano incerte per i Francesi ; una poderosa spedizione inglese (generale Stuart) salpava da Messina, diretta contro le coste napoletane. Messo a terra un distaccamento di partigiani a -Sapri, impadronitosi il 16 giugno di Ischia e di Pro­ceda si disponeva ad attaccasse Napoli. Re Gioacchino concentrava rapidamente truppe a- Pozzuoli, chiamava da Gaeta la squadra e si accingeva ad) ostacolare lo sbarco dei Britannici, quando questi, per la novella della vittoria Wagram e per la tema della squadra fran­cese di Tolone si indicevano alla ritirata,
Gioacchino, peraltro, desideroso di 'finirla coi suoi fieri avversari e di occupare la Sicilia, veniva preparando nell'inverno del 1810 uno sbarco nell'isola, impresa che lusingava anche la sua ambizione., perchè: aleggiante quella pl'vista, da Napoleone concepita nel- a4< contro l'Inghilterra. Stabilirò il suo qu.irfcier generale al Colle del Piate, raccoglieva* sulla eos cajhrcse -fere divisioni, due francesi CLamarque, Partonnfìanx) ed una napoletana, forte di cinquemila uomini; non vi "ra però fra quelle truppe alcun affiatamento, anzi