Rassegna storica del Risorgimento

1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <66>
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teggiatori del .20 wgglmGJito fanteriaw -Queista v<tì*sMUÌfl ÌJU iggpRift. l;i Qósenza, veira fiotti dalla itìiftinpaliti del iHiiXlaggio ifx Partiti jìiffiig"d sostare ta> tgsso, "j)pi< tfj-afjk-' sréftì in buona fede aderito l Comandante e mentre gli nflitrlf WiitìtimwiQ:. nella casa comunale e intruppa; Magate le armi, sparsa per 5- barese;, riposaifia,, ad improv/vaBO segnale tatti erano stati massacrati. Cosi pure tt/ Serra, mentre attendevano ad opera pacificatrice ièrnoralti prodi­gi iaraente: freisi il sindaco, il comandante della guardia civica ed il tenente Si gendarmeria èÉÉPd. M Me atroce notizia, Manhés reca­vasi sul posto e convocata la popolarono la óMftaravatóta colpe-IÌS 'od indegna di vivere nel consorzio? etyÌe, felceta quindi irrorare k chiesa-, allnnÉÈfiW: iGlero" e a* JÉÉM -proibiva! 1 pi dall'a­bitata.
Questi penosamente colpiti dal tremendo bando;, ifji; mettevano-alla rieei,-e dei l)tìganiy,,'.diistrnggetidoli potevano così oftènorc grazia. Il sistema JI [tfOMWéssare le esse ipop:o!la*ionl alla ietta, kcomÉCQ t banditi fu ampiamente iprMi<iilO;, con eccellenli ri saltati dal Manhés, che disponeva di poche truppe, siceM' i: b;éanJJÌ 4Ie-erano circa tremila, perseguitati di balza in balza, di boscaglia in boscaglia venivano rapidamente diminuendo, uccisi in combattimento' o presi e condannati a morte. Così finirono il Benincasa, il Quaglia-rella, il Bizzarro cbe aveva sfracellato contro nna roccia la propria crenatura percbé gl'innocenti vagiti non ne tradissero la presenza,, così vennero fucinati il Taccone, il capitano Talarico che aveva fatto lega coi fuoriusciti e parecchi altri ancora. iNel volgere di un anno la mala pianta era estirpata,, 53 nome di Manliés correva per le Cala­brie riverito dai più, maledetto da pochi, ovunque temuto, :óai. JÈ governo veniva acquistando prestigio dal ripristinato imperio della legge.
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Ai principii del 1812, per le continue premure del re, l'esercito-nazionale assommava a venti reggimenti di fanteria, compresi quelli della guardia, a tre di artiglieria, ad otto di cavalleria ed uno del genio. Obbligato Mat, come gli altri principi napoleonici, a fornire truppe alla Grandi* Armata, una sua divisione combattette sempre