Rassegna storica del Risorgimento

1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <67>
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tu lapagua da) 1808 al Wsi un'altra p:iirtelo .aftt pwrft, nel nord dell'Europa, degli anni 18124813 (),-
Il contingente napoletano die operò in {spagna fu prima di una brigata (generale Zenardij poi di una divisione (generale J?igtìatellì), malgiàdo numerose diserzioni avvenute in principio per istigazione degli Inglesi e dei Napoletani militanti con essjj perchè appartenenti ai contingenti borbonici soldatini Marat si batterono fieramenife* a Barcellona, a <<erMà Mi Banolas, meritando gli elogi, dei generali' Pino-Gtòlier e DuhesinIix quella lunga red aspra gnerra, ricea da sacrifici e povera di gloria, i meridionali venuti in> contado coi loro !Éi*atelli dell'alta Italia delle truppe del *icerè Eugeniov peesenza (fel comune nemico, cominciarono a conoscersi ed apprezzarsi, inizio jpMì< di un potente vincolo morale chéi avrà una ripMfcmssione piò tardi, in piò lontane e maggiori imprese. Bai 3.808 al 1813, ottomila Napoletani valicarono è Pirenei, solo duemilavidero il paese natilo e! in quella aspra lotta acquistarono maggiore rinomanza i fratelli 3?ep:e,. il D'Ambrosio ed il D'Aquino. Reparti napoletani diretti in Ispagna e piii precisamente due squadroni del 1 oaenatori a cavallo e le compagnie scelte tll leggero, comandati dai colonnelli Desver nois e Boy erano nell'autunno del 1809 concentrati in Bologna.. A quel tempo, la rivolta scoppiata in Tirolo per opera di Andrea Hofer non era ancora domata, e nella necessità di avere rinforzi, quei re* parti venivano avviati in valle Adige per sbloccare il Peyri assediato in Trento. Fanti e eavaiLieia napoletani in quella aspra e poco nota guerra brillantemente combattevano e risalendo la valle atesina, giungevano sino a Merano, meritando il vivo elogio del generale Baragnajr fi'Itilliers.
Kèlli primavera del 1812, alPinialb della campagna di Russia, Marat, che vi partecipava di persona, con l'usato valore, a richiesta dell'imperiale suo cognato, concorreva alla gigantesca impresa con una divisione tutta napoletana, al comando del francese D'Estrées, composta di due brigate di fanteria, di un reggimento di cavalleria* di una batteria di artiglieria, di ugi distaccamento di marina, coi relativi servizi. La divisione, mobilitatasi alla fine di aprile, fu pas sata in rivista dal re ed a tappe raggiungeva, ai primi di ottobre, Banzjea, La maggior parte delle truppe napoletane vi rimase di
(0) Ved. NINO COBTBSE, Memorie di un generale della- Repubblica e dell'Impero. Francesco PignatéiU principe di Strangoli. Bari, editore, Laterza, 1927; NOTO CORTESE, L'Esercito napoletano e le guerre napoleoniche. Napoli, editore Biccardl, 1928.